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Ok al dl emergenze, Camera approva testo

Dal Cdm via libera a bozza ddl anticorruzione. Colle: no alla fiducia è precedente importante

20 febbraio, 11:28
L'Aula della Camera
L'Aula della Camera
Ok al dl emergenze, Camera approva testo

ROMA - L'Aula della Camera ha approvato il decreto legge emergenze, che contiene le norme sulla protezione civile. Il testo, passato con 282 voti a favore, 246 contrari ed un astenuto, torna al Senato. Berlusconi e' arrivato in aula per il voto finale.

Durante l'esame del decreto il governo è stato battuto tre volte: prima è avvenuto per due volte di seguito nel giro di qualche minuto su altrettanti ordini del giorno del Pd al Dl emergenze. Tra i banchi del PdL si registrano numerose assenze. L'odg di Donatella Ferranti è passato con 248 sì e 244 no, l'odg Capano con 250 sì e 244 no. Infine, governo battuto per la terza volta su un ordine del giorno, stavolta dell'Udc, su cui il governo aveva espresso parere contrario. Il testo è passato per un solo voto: 250 sì, 249 no. Dai banchi dell'opposizione si sono levati fragorosi applausi.

Tutti i deputati di maggioranza nell'Aula della Camera si sono alzati in piedi ed hanno a lungo applaudito il sottosegretario Guido Bertolaso quando il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto gli ha manifestato solidarietà iniziando la sua dichiarazione di voto.

COLLE: NO ALLA FIDUCIA E' PRECEDENTE IMPORTANTE, BENE CONFRONTO
L'aver evitato il ricorso alla fiducia grazie al confronto in Parlamento tra maggioranza e opposizione è "un precedente significativo per una auspicabile evoluzione dei rapporti tra i diversi schieramenti parlamentari che, sotto la guida dei Presidenti della Camera e del Senato, conduca al pieno rispetto e alla valorizzazione del ruolo e delle prerogative del Parlamento e nello stesso tempo garantisca l'ordinato svolgimento dell'iter delle leggi entro tempi ragionevoli", afferma in una nota il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commentando lo svolgimento dei lavori in Aula sul decreto emergenze. Napolitano esprime quindi "vivo compiacimento per il positivo confronto tra maggioranza e opposizione", aggiunge la nota.

DA CDM VIA LIBERA A BOZZA DDL ANTICORRUZIONE - Il Consiglio dei ministri ha dato un via libera di principio al disegno di legge che inasprisce le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, tra cui la corruzione. Il testo è "ancora una bozza modificabile". Solo la prossima settimana si concretizzerà in un ddl. Il consiglio dei ministri ha infatti deciso di suddividere in tre capitoli le misure: quelle relative all'inasprimento delle pene sui reati contro la Pubblica amministrazione resteranno di competenza del ministero della Giustizia; sulle misure di intervento sul testo unico degli enti locali (ineleggibilità e incompatibilità dei condannati) sarà il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli a mettere a punto norme 'ad hoc'; il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta dovrà infine studiare misure di efficienza che facciano da filtro al diffondersi della corruzione nella Pubblica Amministrazione. Oltre a prevedere un aumento delle pene per i reati contro la Pubblica amministrazione, la bozza di ddl illustrata dal ministro della Giustizia Angelino Alfano - secondo quanto si è appreso - interviene anche sul testo unico degli enti locali per ampliare i casi di ineleggibilità e di incompatibilità a seguito di sentenze di condanna.

FINI: IMPARZIALITA' NEGLI APPALTI, RISPETTO DELLE LEGGI
"Nell'assegnazione degli appalti deve essere assicurata l'imparzialità delle procedure e la celerità delle stesse": lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in merito alle polemiche polemiche sulla trasparenza negli appalti pubblici anche in relazione alla ricostruzione dell'Aquila. "La capacità di un Paese di dimostrarsi realmente avanzato e efficiente - ha detto Fini intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico - si misura anche con la capacità di realizzare le opere in tempi rapidi, e sempre nel supremo rispetto della legge".

"In uno Stato di diritto - ha proseguito Fini - le procedure non devono e non possono essere considerate come inutili orpelli da derogare fin troppo facilmente. Chi gestisce risorse pubbliche - ha proseguito - deve sempre ricordarsi che agisce in nome e per conto della comunità". Sulla situazione dell'Aquila, il presidente della Camera ha rimarcato che "é e sarà compito degli uffici centrali del Governo, delle autorità regionale e provinciale, dei Comuni interessati dalla ricostruzione e degli organi tecnici competenti vigilare affinché questo grande sforzo di rinascita si svolga nel pieno rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della correttezza e della trasparenza nell'azione degli operatori pubblici e privati".

BRUNETTA,  DDL SARA' ARRICCHITO CON CONTROLLI IN PA - 'Si e' deciso di arricchire il testo del ministro Alfano con tutte le tematiche relative alla Pubblica Amministrazione''. Cosi' il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta conferma, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, l'avvio dell'esame del ddl anticorruzione per quanto riguarda la parte penale, ma il testo sara' integrato di ulteriori elementi relativi all' l'efficienza e alla trasparenza della P.A. E questo perche' - spiega - presso il ministero della Pubblica Amministrazione e' stato collocato nei mesi scorsi il servizio Anticorruzione. A tale proposito Brunetta ricorda come gia' un suo provvedimento abbia gia' ''posto in capo ai dirigenti la responsabilita' di redigere un piano anticorruzione''. In ogni caso per Brunetta uno dei primi strumenti per combattere la corruzione e' la trasparenza: ''e' una fatalita', ma l'approvazione del nuovo codice dell'Amministrazione capita nel giorno in cui si parla di corruzione''.
 
BERTOLASO, MIE DIMISSIONI SU TAVOLO PREMIER IO CONTINUO LAVORO - ''Le dimissioni sono sempre sul suo tavolo. Io continuo a fare il mio lavoro fino a quando me lo chiedono''. Lo afferma il capo della Protezione civile Guido Bertolaso rispondendo ai giornalisti a Montecitorio che gli chiedono se abbia ritirato le sue dimissioni a causa del coinvolgimento nell'inchiesta del G8. ''Non lego le mie vicende personali al mio ruolo di funzionario dello Stato'', aggiunge il capo della Protezione civile. ''Questo decreto e' stato un passaggio importante che dimostra che al di la' delle vicende personali - spiega Bertolaso - c'e' stima per la Protezione civile. E non mi pare che fosse a questo livello nel 2001 quando l'ho presa io''.

 

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