Morto a Roma Antonio Giolitti
E' stato tra i padri costituenti e poi senatore
08 febbraio, 16:17Correlati
ROMA - E' morto, questa notte a Roma, Antonio Giolitti, 95 anni. E' stato tra i padri costituenti e poi senatore. Era il nipote dello statista Giovanni Giolitti. A comunicare all'Ansa la notizia della morte è stata la famiglia.
Avrebbe compiuto 95 anni venerdì prossimo Antonio Giolitti, ministro socialista nella stagione del centrosinistra, membro dell'Assemblea Costituente. Nipote di Giovanni Giolitti, l'uomo che diede il nome alla lunga stagione dell'Italia liberale d'inizio Novecento, Antonio fu comunista fino al 1956. Quell'anno, infatti, lasciò il PCI aderendo alla protesta del "Manifesto dei 101", l'iniziativa firmata da intellettuali, accademici e uomini politici per condannare il sostegno del gruppo dirigente comunista italiano all'invasione dell'Ungheria da parte delle truppe sovietiche. Il passaggio nelle file del PSI di Pietro Nenni vide Giolitti in posizione "autonomista" a sostegno del segretario. All'inizio degli anni '60 entro' nei governi Rumor, Moro e Colombo con l'incarico prima di sottosegretario agli Esteri e poi di ministro del Bilancio. Da questa posizione fu uno dei motori principali della politica di programmazione economica, con Ugo La Malfa e Riccardo Lombardi. Antonio Giolitti fu anche Commissario europeo, dal 1977 al 1985. Quell'anno entrò in rotta di collisione con la linea di Bettino Craxi. Uscì dal PSI per tornare nel PCI, suo partito d'origine. Nel 1987 fu eletto senatore come indipendente nelle fila del PCI. Alla fine della legislatura, nel 1992, Giolitti abbandonò la vita politica. Nel 2006 l'attuale presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si recò a casa di Giolitti per riconoscergli che cinquant'anni prima la ragione sui fatti d'Ungheria stava dalla sua parte.
NAPOLITANO, UOMO DI LEVATURA ECCEZIONALE - "Partecipo con profonda commozione al dolore dei famigliari e al più vasto cordoglio per la scomparsa di Antonio Giolitti". Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato alla famiglia di Giolitti. " Deputato all'Assemblea Costituente, parlamentare per numerose legislature, ministro della Repubblica, membro italiano della Commissione Europea per due mandati, Antonio Giolitti - scrive il Capo dello Stato - ha lasciato l'impronta di una personalità di eccezionale levatura culturale e morale nella vita politica e nell'attività di governo. La sua finezza intellettuale, la sua coerenza e la sua dirittura, sempre accompagnate da rara sobrietà e discrezione, sono state per me personalmente fonte di ispirazione e hanno nutrito una sempre più schietta amicizia tra noi. Le istituzioni della Repubblica - conclude Napolitano - rendono ad Antonio Giolitti rispettoso e riconoscente omaggio".
SCHIFANI, ESEMPIO ALTO VALORE CIVILE E UMANO - "Desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Giolitti, protagonista di molti decenni di storia italiana. Dalla militanza antifascista alla Liberazione, dalla partecipazione alla Costituente ai numerosi incarichi di governo, nazionale e sovranazionale, e alla lunga attività parlamentare, conclusasi nel 1992 con la X Legislatura in Senato, Giolitti ha rappresentato per il Paese un esempio altissimo di valore umano e civile. Vi giungano, anche a nome dei colleghi senatori, i sentimenti di sincera e commossa partecipazione": è quanto scrive il Presidente del Senato Renato Schifani in un telegramma inviato ai familiari del senatore Antonio Giolitti scomparso questa notte a Roma.






