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Regionali: rebus alleanze, Puglia 'spina' tra Udc e Pd

Lunedì a Roma vertice Pd per candidatura, Cesa: decidano che fare

03 gennaio, 18:06

di Francesco Bongarrà

ROMA - Nel rebus delle alleanze per le prossime elezioni regionali la Puglia si pone come una "spina" tra Pd ed Udc. Il nodo della candidatura del centrosinistra alla presidenza della Puglia potrebbe sciogliersi domani: nel pomeriggio è infatti in programma una riunione alla sede del Pd con il vicesegretario Enrico Letta, il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca e i rappresentanti locali del partito, a partire dal segretario regionale Sergio Blasi. All'incontro romano dovrebbe essere presente anche il sindaco di Bari Michele Emiliano, che si è detto indisponibile a candidarsi ove si tenessero le primarie con il governatore uscente Nichi Vendola, mentre non dovrebbe partecipare il segretario del partito Pier Luigi Bersani.

Dal vertice del Pd il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa dice di aspettarsi "un'indicazione chiara e conclusiva su una vicenda che non può essere procrastinata all'infinito". "Abbiamo sempre dimostrato la nostra piena disponibilità, ma ogni processo politico deve avvenire nella chiarezza e nella lealtà reciproca", puntualizza l'esponente centrista ricordando che l'Udc riunirà il prossimo 5 gennaio i propri dirigenti pugliesi. E contro i centristi, che in Puglia sono determinanti per la vittoria, si registra un fuoco di fila dal centrodestra, che all'Udc pone dei 'caveat'. Così, mentre il leghista Roberto Calderoli dice no ad alleanze con il "mercenario" Casini, dal Pdl Maurizio Gasparri osserva: "Seguiamo con rispetto le valutazioni dell'Udc e riteniamo che fare pubbliche e insistenti pressioni sia un errore.

Tuttavia riteniamo che ci sia un limite al pragmatismo assoluto". E il leader de La Destra Francesco Storace considera che "il doppiogiochismo dell'Udc dovrà pure trovare un freno", definendo come "francamente insopportabile l'atteggiamento del partito di Casini in vista delle Regionali", soprattutto in Puglia e nel Lazio. Nel Pd, infine, Area democratica (il gruppo che si ascrive alle posizioni di Dario Franceschini) smentisce che in alcune regioni ci siano contrasti interni al partito sulla composizione delle alleanze regionali. "Non è così. Ricerchiamo le migliori condizioni per una affermazione del Pd e dei suoi alleati", sottolinea nota Antonello Giacomelli, che ribadisce: "l'obiettivo per il quale noi lavoriamo è quello di una grande affermazione del Pd e dei suoi alleati".

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