Alla Camera si discute la legge sulla cittadinanza agli immigrati
Per il Pd e' una legge pessima, l'Udc chiede di potenziare acquisizione per chi entra in Italia
22 dicembre, 15:48
E' in corso nell'Aula della Camera la discussione generale della legge sulla cittadinanza. Gli iscritti a parlare sono 47, per cui è prevedibile che il dibattito prosegua per l'intera giornata.
Per il Pd è una legge pessima. Per l'Udc Casini chiesto di potenziare il meccanismo che dà la cittadinanza a chi nasce in Italia, anche da genitori stranieri. Posizioni non univoche nella maggioranza dove alcuni ipotizzano modifiche al testo durante l'iter parlamentare.
COMUNITA' S.EGIDIO, TESTO IGNORA I BAMBINI - Il testo sulla cittadinanza, in discussione alla Camera, è "un passo indietro rispetto alla legge attuale", soprattutto perché "non sono minimamente considerati" i bambini nati e cresciuti in Italia. Per questo, la Comunità di Sant'Egidio si dice "preoccupata" ed il presidente, Marco Impagliazzo, lancia un appello a tutti i parlamentari. "In Italia ci sono 800 mila bambini immigrati, il 23% del totale degli immigrati, e tra loro - afferma Impagliazzo - oltre 500.000 sono nati in Italia: perché continuare a trattarli da 'stranieri', complicando il loro percorso di inclusione nel Paese che già considerano il loro? Mi auguro che il 2010 sia l'anno in cui il nostro Parlamento sappia promuovere una legge che può cambiare la vita di migliaia di persone, ma anche il futuro del nostro Paese". In particolare, auspichiamo "che sia attribuita la cittadinanza, al momento della nascita, al bambino nato in Italia da genitori stranieri già regolarmente soggiornanti; che al positivo inserimento del minore nel nostro Paese, anche se nato all'estero, corrispondano adeguate modalità di attribuzione della cittadinanza, già prima del compimento della maggiore età; che a coloro che diventano cittadini non venga anacronisticamente imposta la rinuncia alla cittadinanza di origine; che ai giovani nati o vissuti in Italia sin dalla tenera età, ma già divenuti maggiorenni sotto il vigore della legge n.91/1992, sia transitoriamente consentito di valersi delle nuove regole di acquisto della cittadinanza durante la minore età"







