Cicchitto: 'Repubblica' mistifica, non taceremo
Ezio Mauro: "Informare è un dovere"
16 dicembre, 12:35ROMA - "Non abbiamo fatto altro che ricordare quello che tutti gli italiani i quali leggono i giornali e guardano la televisione hanno avuto sotto gli occhi quotidianamente: una campagna di odio e di disprezzo contro Berlusconi che ha innescato una serie di reazioni a catena che hanno portato al gesto di Tartaglia, alla sua esaltazione su facebook da parte di migliaia di estremisti. Non vediamo perché avremmo dovuto tacere su tutto questo nel dibattito parlamentare, mentre Berlusconi è ancora in un letto di ospedale, con il volto ferito". Con queste parole Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera replica all'editoriale de 'La Repubblica' "Il dovere di un giornale".
Ezio Mauro scrive: "Stringere la mano al Premier ferito è doveroso, condannare l'aggressione è obbligatorio, far passare le leggi ad personam è impossibile. Tutto qui. Le mozioni vanno distinte dalle emozioni. Il populismo non può pensare che uno choc emotivo centrifughi tutto, il diritto, la costituzionalità, i doveri dell'opposizione. Se Cicchitto pensa che questo momento delicato della vita repubblicana possa imbavagliare Repubblica, annacquando il suo giornalismo, si sbaglia. Il Paese, soprattutto nei momenti di confusione, si serve facendo ognuno la sua parte. La nostra è quella di informare: soprattutto degli abusi del potere, nell'interesse dei cittadini". Così si conclude l'editoriale del direttore di Repubblica Ezio Mauro, intitolato, "Il dovere di un giornale" che risponde alle accuse rivolte ieri dal capogruppo Pdl alla Camera al gruppo Repubblica-L'Espresso, quale ispiratore della "spietata campagna di odio, il cui obiettivo é il rovesciamento di un legittimo risultato elettorale".






