Solidarieta' bipartisan al premier Papa: 'deplorevole aggressione'
Bersani e Fini in ospedale. Rosy Bindi: 'Berlusconi non faccia la vittima'
15 dicembre, 08:19ROMA - Auguri di pronta guarigione stanno arrivando da tutti i leader mondiali e dall'Italia si moltiplicano i messaggi bipartisan di solidarietà al premier.
IL TELEGRAMMA DEL PAPA - Una "deplorevole aggressione": con queste parole papa Benedetto XVI ha definito l'aggressione subita ieri a Milano dal premier Silvio Berlusconi. Il telegramma - ha successivamente precisato la sala stampa vaticana confermando il messaggio - è stato trasmesso al presidente del Consiglio a firma del segretario di Stato, card.Tarcisio Bertone. Nel messaggio, il pontefice esprime al premier la sua "vicinanza" per la "deplorevole aggressione", esprimendogli auguri di pronta guarigione.
OSSERVATORE ROMANO, E' CAMPANELLO D'ALLARME - L'aggressione ai danni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e' ''un campanello d'allarme'' che, secondo l'Osservatore romano, non va sottovalutato, ma - osserva il quotidiano vaticano - ''non tutti se ne stanno rendendo conto''. ''L'aggressione al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, avvenuta ieri in piazza Duomo a Milano afferma il richiamo dell'articolo in prima pagina, pubblicato in grande evidenza - e' considerata, secondo le prime ricostruzioni, il gesto di uno squilibrato, anche se le indagini si muoveranno, come e' comprensibile, su tutti i fronti. Ma e' anche, a detta almeno della grande maggioranza dei commentatori e degli analisti italiani, l'effetto, in questo caso incidentale, di un clima di violenza verbale e concettuale colto da tutti''. ''Da alcune parti si avverte pero' il rischio - aggiunge - che tutto possa riprendere allo stesso modo, e che il pesante souvenir del Duomo scagliato sul viso del presidente del Consiglio sia considerato, tutto sommato, un fenomeno fisiologico del confronto politico. Un campanello d'allarme e' suonato. E' necessario che di questo si tenga conto, nel linguaggio e nei concetti espressi in primo luogo dagli stessi protagonisti della politica italiana, di qualsiasi colore. Per il bene del Paese''.
ALFANO, NON E' SOLO GESTO DI UN FOLLE - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si dice "molto preoccupato" per quanto successo. "Il fatto non può essere derubricato al gesto di un folle - ha detto il ministro - è una questione più complessa".
Alfano spiega di essere preoccupato "perché troppo spesso in questi mesi si è fatta passare l'idea che lo scontro con Berlusconi fosse lo scontro del bene contro il male, anzi della virtù contro il vizio. Si va ben oltre il clima di odio, la questione è più complessa e più pericolosa". "Quando il ceto politico fa passare l'idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni - ha aggiunto Alfano - e si corre il rischio che qualcuno, come è successo ieri a Milano si senta l'angelo vendicatore che incarna il bene pensando di uccidere il male". Alfano sottolinea che la vicenda che è successa "non può essere derubricata al gesto di un folle". "Il seme, non solo dell'odio ma dell'ipotesi di vendetta del bene contro il male attecchisce prima questo seme nella mente labile di un matto, probabilmente ma dopo è destinato ad attecchire su altri soggetti e c'é sempre il rischio della emulazione".
FINI E BERSANI IN OSPEDALE DAL PREMIER - Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il segretario del Pd Bersani hanno visitato il premier in ospedale. "Bisogna rifiutare e condannare la violenza senza se e senza ma e bisogna ristabilire la civiltà politica, ma soprattutto la buona educazione. Abbiamo fatto due chiacchiere - ha raccontato - e l'ho trovato nonostante tutto di buonumore. Sono venuto a portargli la nostra solidarietà e gli auguri di pronta guarigione". A Pierluigi Bersani è stato inoltre chiesto un commento sulle affermazioni del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Ognuno pensi per se", è stata la risposta del segretario del Pd.
BINDI: IL PREMIER NON FACCIA LA VITTIMA -"Solidarietà al premier", ma "resta il fatto che tra gli artefici di questo clima c'é anche Berlusconi, non può sentirsi la vittima". Per la presidente del Pd Rosy Bindi, in un'intervista alla Stampa, "questi gesti vanno sempre condannati, mai giustificati. Qualche volta, però, sono spiegabili". "Motivi di esasperazione ce ne sono molti, legati alla crisi economica che alcuni pagano con prezzi altissimi. La sensazione più diffusa è che non sai più a chi rivolgerti, chi ti tutela. C'é perfino una rottura in parte creata ad arte del movimento sindacale. E poi c'é uno scontro politico che si porta dietro sicuramente frange estremiste o persone che perdono la testa, ma - sottolinea - chi ha più responsabilità fa di tutto per dividere il paese".
In una dichiarazione successiva, la presidente dell'Assemblea nazionale del Pd ha espresso 'solidarieta' piena e senza ombre al Presidente del Consiglio' e una 'ferma e incondizionata condanna dell'aggressione e di ogni forma di violenza'. 'Berlusconi è vittima del un gesto isolato di una persona psicologicamente fragile che, è del tutto evidente, non ha mandanti né morali né costituzionali. Se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla magistratura e a Parlamento'.
CAPEZZONE: BINDI PEGGIO DI IDV - "Le dichiarazioni di Rosy Bindi lasciano esterrefatti, perché sono ancora peggiori di quelle di Di Pietro", dice Daniele Capezzone commentando le affermazioni fatte oggi. "Che la Vicepresidente della Camera, oltre che la Presidente del Pd, pronunci parole di questo tipo fa pensare che nella politica ci siano irresponsabili desiderosi di gettare benzina sul fuoco. Spero che Pierluigi Bersani voglia dissociarsi. Se non lo farà, sarà una pagina bruttissima per il Pd e per la sinistra italiana. Che altro deve succedere perché tra i dirigenti della sinistra si faccia strada un comportamento minimamente responsabile?".
DI PIETRO, NON SONO BUONISTA IPOCRITA - "Non intendo dare alcuna scusante all'aggressore. E' un malato di mente che deve rispondere del suo gesto criminale. Ma non intendo iscrivermi al club dei buonisti di convenienza e degli ipocriti". Così Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, è intervenuto a "24 Mattino" su Radio 24 per parlare dell'aggressione a Berlusconi. Di Pietro ha reagito alle critiche piovutegli addosso: "E' vero che il clima di odio deve cessare - ha aggiunto Di Pietro - ma non può essere usato ciò che è accaduto per fare da lavacro, da spugna nei confronti di una politica governativa irresponsabile nei confronti dei cittadini". Di Pietro non ha chiesto scusa per le parole di ieri, quando ha definito Berlusconi un istigatore: "Vedo che anche la Bindi ha detto la stessa cosa che ho detto io oggi su 'la Stampa', ma se lo dico io è una cosa vergognosa, se lo dice qualcun altro . Io faccio parte di chi dissente totalmente dalle politiche del governo Berlusconi. Dissentivo ieri e oggi, anche dopo quello che è successo. Non intendo cambiare la mia posizione per un fatto grave, che condanno e deploro, e dire che dobbiamo avallare le politiche governative. Questa è ipocrisia allo stato puro". Poi l'affondo finale: "Questo è un governo che sta portando avanti una politica piduista perché fa interessi di persone che hanno occupato il potere per ragioni personali, fascista e un po' xenofoba perché applica due pesi e due misure a seconda del colore della pelle, dello stato sociale".
SCAJOLA: SEMINARE ODIO PORTA A VIOLENZA - "Sentimenti di vicinanza e solidarietà" sono stati rivolti al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dal ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola dal forum Italia-India in corso a New Delhi. "Desidero portare un saluto al presidente del Consiglio e esprimere a lui in questo momento a nome di tutti sentimenti di vicinanza e solidarietà per l'aggressione di cui è stato vittima, insieme - ha detto Scajola nel suo discorso conclusivo del forum - all'augurio di una pronta guarigione. Non si può non constatare - ha affermato Scajola - che quando si semina odio verso l'avversario, si giustifica intolleranza, quando si passa dalla critica politica all'aggressione personale, si finisce inevitabilmente per seminare violenza".
BONAIUTI, TUTTO NASCE DA CLIMA ODIO - "Silvio Berlusconi non fa altro che difendersi, le cose che dice non sono mai attacchi ma risposte alle accuse più insensate e incredibili". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, parlando a 'Mattino5', inquadra il clima che - dice- ha in qualche modo ha "favorito" l'aggressione di ieri al presidente del Consiglio. "Il premier - prosegue il suo portavoce - è rimasto molto male per l'accaduto. E' una persona molto sensibile e mi diceva, ieri , nel tragitto in auto da Arcore alla manifestazione di piazza Duomo, 'C'é una tale spirale di odio, non pensi possa succedere qualcosa?'. Un dato di fatto così vero tanto che il presidente aveva previsto quanto poi sarebbe successo".
SCHIFANI: A RISCHIO LA CONVIVENZA DEMOCRATICA - "Fatti come quelli di ieri preoccupano: provano che si intravedono rischi" per una convivenza democratica, "e vanno contrastati con fermezza da parte di tutti": lo afferma il presidente del Senato Renato Schifani al Gr1 Rai riferendosi all'aggressione di ieri a Silvio Berlusconi a Milano. Secondo Schifani, "da alcune settimane si registra l'accentuarsi di una tensione dovuta ad atteggiamenti della politica che andrebbero tenuti sotto un maggiore controllo. Credo che sia giunto il momento che la politica si interroghi sull'esigenza non solo di abbassare i toni ma di concentrarsi sul confronto costruttivo e non su contrapposizioni che sfiorano l'attacco alla persona, addirittura con rischi per l'incolumità personale".







