Napolitano, rispettare equilibri istituzionali
Appelli al dialogo dalle massime cariche dello Stato. Berlusconi, riforma sarà Costituzionale
20 novembre, 22:47
ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente dell' Organismo unitario dell'avvocatura, Maurizio De Tilla, in occasione del sesto Convegno dell'Oua, dedicato all'avvocatura e alla riforma della giustizia, sottolineando l'auspicio che le riforme della giustizia avvengano nel "rispetto di corretti equilibri istituzionali". Il convegno - è scritto nel messaggio del Quirinale - "potrà offrire significativi, sereni contributi al delicato confronto in atto su come migliorare per rendere efficiente un servizio pubblico fondamentale, quale è quello della giustizia, nel rispetto di corretti equilibri istituzionali".
"In più occasioni - prosegue il messaggio al convegno dell'Oua del presidente della Repubblica - ho ricordato l'insostenibile ruolo che l'avvocatura svolge a tale riguardo come protagonista essenziale del sistema giustizia e come 'filtro naturale' tra cittadini e tribunali". "In questo spirito di comune appartenenza e di apertura al dialogo - ricorda il presidente Napolitano - si colloca il 'Patto per la giustizia' stipulato con l'Associazione nazionale magistrati e gli altri operatori del settore. Con questo stesso spirito, pragmatico e costruttivo, saranno certamente esaminate, nelle varie sessioni della conferenza, anche le problematiche connesse al riconoscimento della rilevanza costituzionale del ruolo dell'Avvocatura, nonché alla revisione dell'ordinamento forense e della regolamentazione della magistratura 'laica'".
Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini ha inviato un messaggio nel quale auspica che i lavori "possano costituire una fruttuosa opportunità di valorizzazione del ruolo e della professionalità degli appartenenti all'organismo unitario dell'Avvocatura italiana, nonché di confronto e di riflessione sulla delicata attività svolta nel rispetto dei valori indicati dalla nostra Costituzione".
SCHIFANI: NO POSIZIONI PRECOSTITUITE, SI' DIALOGO
"Riformare la giustizia è compito alto e difficile, non dobbiamo e non possiamo arroccarci su posizioni precostituite", questo l'appello del Presidente del Senato Renato Schifani che ha aperto la sesta conferenza nazionale dell'avvocatura esortando tutte le parti alla cooperazione e dialogo. "Non servono - sostiene Schifani - e non possono essere eretti muri che impediscono il libero confronto che potrà anche essere aspro e fortemente dialettico, ma che dovrà essere connotato da volontà costruttive da parte di tutti". "Quello che serve - sottolinea il presidente del Senato - è umiltà nell'approccio alle complesse problematiche che si presenteranno, intenzione ferma e decisa di trovare adeguate soluzioni, con un vero intento di raggiunger e l'obiettivo che ci accomuna tutti: il bene dei cittadini, il bene del nostro stato". "In questa ottica, dinanzi al raggiungimento di quanto più alto e nobile racchiuse nel fine ultimo da perseguire - aggiunge Schifani - a ciascuno verrà chiesto di fare la propria parte e tutti siamo pronti a farlo".
BERLUSCONI, RIFORMA SARA' POI ANCHE COSTITUZIONALE
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio alla VI conferenza nazionale dell'Avvocatura - in corso a Roma nella sala congressi dell'hotel Cavalieri Hilton - nel quale ricorda che "la riforma della giustizia occupa un posto prioritario nel programma politico sulla base del quale gli elettori hanno ritenuto di affidare alla maggioranza che mi onoro di guidare il compito di governare". "La fiducia di quegli elettori ci impone di portare a termine gli impegni presi per una giustizia veramente imparziale, più giusta ed efficiente. Abbiamo già varato importanti provvedimenti di riforma del codice di procedura civile e per la digitalizzazione della giustizia, mentre sono in discussione in parlamento la riforma del processo penale e la riforma dell'Avvocatura". "Ad essi seguirà, a coronamento dei nostri sforzi - prosegue Berlusconi nel suo messaggio - l'indispensabile riforma costituzionale della giustizia che porrà in condizione di effettiva parità l'accusa e la difesa nel processo. C'é un grande lavoro da fare ma sappiamo di avere accanto in questo percorso l'Avvocatura italiana, alla quale la nostra Costituzione affida l'essenziale funzione di tutela delle garanzie di libertà dei cittadini, e che costituisce pertanto una protagonista indispensabile dell'ammodernamento del sistema giudiziario". Infine Berlusconi - che esprime rammarico per non poter essere presente per concomitanti impegni istituzionali - sottolinea che "il governo guarda con grande attenzione" ai lavori della VI conferenza nazionale dell'Avvocatura.








