Truffe negli appalti, bufera sui Mastella
Inchiesta sull'Arpac in Campania, 63 indagati
21 ottobre, 21:24
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NAPOLI - Lei promette che lotterà "come una leonessa per far prevalere la verità". Lui, da Strasburgo vola in Italia, "per - assicura - stare vicino a mia moglie". Una nuova bufera giudiziaria si è abbattuta sulla famiglia Lonardo-Mastella. Sandra Lonardo ha lasciato nel primo pomeriggio Ceppaloni per ottemperare al divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe: già pensa a come difendersi dalle accuse della Procura di Napoli ed esclude le dimissioni da presidente del Consiglio regionale della Campania. Una conferenza stampa di Clemente Mastella è stata annunciata per domani mattina a Napoli nella sede dell' Udeur.
La Lonardo ha affidato a Facebook, in risposta ai tanti attestati di solidarietà arrivati sul suo profilo, la reazione al provvedimento notificatole stamattina. "Sono allibita ma comunque combatterò come una leonessa per far prevalere la vera verità". E in una lettera aperta "scritta d'impeto" racconta come all'improvviso le sia "crollato il mondo addosso", proprio mentre pensava "a che cosa potevo fare per contribuire a far approvare, nella concordia, la legge regioanle sul Piano casa". "Ancora non riesco a crederci. Non sono nemmeno riuscita a capire di cosa mi accusano", scrive. "Stavolta con mio marito sarei a capo di una cupola affaristica... Senza spiegarci quali affari avremmo fatto...". Ai suoi concittadini dice: "Sono una persona perbene, vi ho sempre onorato, mai in nessun momento ho fatto un atto che possa aver offeso un solo cittadino della mia adorata Campania. In coscienza, davanti a Dio e a voi tutti ho speso la mia vita per la mia comunità".
Dallo staff della Lonardo trapelano reazioni indignate. "E' peggio dell' altra volta (gli arresti domiciliari disposti dalla Procura di S.Maria Capua Vetere il 16 gennaio 2008 - ndr) - dice un collaboratore - è un attacco mirato, con una tempistica elettorale che ha il segno di una persecuzione. Le accuse si riferiscono a fatti che risalirebbero al 2002. Le contestano una raccomandazione all' Asl di Benevento, fatta insieme ad altre 10 persone, che neanche conosce. Il resto non si riesce neanche a capire, sono migliaia di pagine da leggere. Ma una cosa è certa, non molliamo e di dimissioni non si parla". Come a gennaio 2008 la famiglia Mastella fa blocco.
Compatti i figli Elio, 31, ingegnere nel gruppo Finmeccanica, Sacha, 21, figlia adottiva e Pellegrino, 33 anni, avvocato, nella cui casa romana Sandra Lonardo si sarebbe trasferita, anche se nessuno l'ha vista. I giornalisti e i fotografi riescono ad intercettare solo Pellegrino, pure lui coinvolto nell' inchiesta, che non vuole parlare. Solo in serata affida a una nota la sua replica a quanto si legge nell'ordinanza del gip a proposito dell' 'anomalo' acquisto di una Porsche. "La vettura Porsche Cayenne - precisa - è stata regolarmente acquistata, e quindi pagata, come da prova documentale in mio possesso che produrrò nelle sedi competenti. Non è stata assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia". Pellegrino è sposato con Alessia Camilleri, figlia di Carlo Camilleri, segretario dell' "Autorità di Bacino sinistra Sele", un' altro degli indagati.
Davanti alla villa di Ceppaloni, conosciuta come "La Cozza", non c' è nessuno. "Ma questo non vuole dire che non abbiamo ricevuto la solidarietà dei nostri elettori e simpatizzanti - dicono dallo staff della Lonardo - stiamo selezionando e rispondendo a centinaia di e-mail, di messaggi, e di telefonate". Si riflette anche sulla possibilità di convocare a Benevento, il bunker dei Mastella, dove l' Udeur ottiene percentuali elettorali a doppia cifra, una manifestazione. Ma una decisione sarà presa dopo l' interrogatorio al quale Sandra Lonardo sarà sottoposta domani.







