Papa: civilta' europea a rischio
'Radici cristiane non sono un privilegio ma una realta' sempre piu' sotto silenzio'
19 ottobre, 14:42
CITTA' DEL VATICANO - L'Europa rischia di vedere ''il suo modello di civilta' disfarsi pezzo per pezzo'' sotto la spinta - ha detto oggi Benedetto XVI - di ''individui e gruppi di pressione desiderosi di far valere interessi particolari a detrimento di un progetto collettivo ambizioso''. Ricevendo in Vaticano il capo delegazione della commissione delle Comunita' europee presso la Santa Sede, Yves Gazzo, per la presentazione delle lettere credenziali, il pontefice ha richiamato alle ''radici cristiane'' dei valori fondanti della comunita', precisando che ''quei valori comuni non rappresentano un aggregato anarchico o aleatorio, ma forma un insieme coerente che si ordina e si articola, storicamente, a partire da una visione antropologica precisa''.
''Quando la Chiesa ricorda le radici cristiane dell'Europa, non va in cerca di uno statuto di privilegio per se stessa, ma fare opera di memoria storica ricordando una verita' passata sempre piu' sotto silenzio'', ha detto il Pontefice che ha ribadito ''l'ispirazione profondamente cristiana dei Padri fondatori dell'Unione europea'', che la Chiesa ''desidera manifestare'' sottolineando che ''la base dei suoi valori provengono principalmente dall'eredita' cristiana che continua ancora oggi a nutrirla''.
La Chiesa - ha detto ancora il Papa - desidera ''accompagnare'' la costruzione dell'Unione europea, e per questo ''si permette di ricordarle quali sono i valori fondanti e costruttivi della societa' europea affinche' questi possano essere promossi per il bene di tutti''. ''L'Europa -ha aggiunto - non sara' veramente se stessa se non sapra' conservare l'originalita' che ha fatto la sua grandezza e che potrebbe farne, domani, uno degli attori principali nella promozione dello sviluppo integrale delle persone che la Chiesa cattolica considera come l'unica via in grado di rimediare agli squilibri presenti nel nostro mondo''.






