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Obama-Boehner insieme, ma alleanza debole

La strana coppia da tetto debito a fiscal cliff, pochi successi

09 settembre, 01:17
Obama-Boehner insieme, ma alleanza debole
Obama-Boehner insieme, ma alleanza debole
Obama-Boehner insieme, ma alleanza debole

Il presidente americano Barack Obama si allea di nuovo con lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner. E questa volta lo fa sulla Siria: Obama spera che Boehner riesca a convincere gli scettici del suo partito che controlla la Camera a sostenere un'azione limitata in Siria. La Camera tornera' ufficialmente domani a riunirsi dopo la pausa estiva e il primo dossier e' proprio la Siria. Boehner ha gia' espresso il proprio appoggio a Obama: ''Sostengo il presidente - ha detto nei giorni scorsi - e ritengo che anche i miei colleghi dovrebbero farlo. Abbiamo nemici nel mondo che devono capire che non tollereremo questo tipo di atteggiamento''. Pur presentandosi inizialmente come promettente, l'alleanza fra Obama e Boehner non si è finora tradotta in grandi risultati per la Casa Bianca.

La 'strana-coppia', cosi' come molti li definiscono, e' stata più volte a un passo da grandi accordi, poi naufragati con Boehner messo all'angolo dal suo stesso partito e ostaggio dei Tea Party. Con una credibilità minata, Boehner ha visto scemare il ruolo di interlocutore-negoziatore prediletto di Obama in una Camera controllata da repubblicani che non vogliono compromessi. La prima sconfitta di Boehner risale al 2011, durante le trattative per l'aumento del tetto del debito: lo speaker della Camera aveva raggiunto con Obama un ampio accordo ma e' stato alla fine costretto dal suo partito a lasciare le trattative, costate agli Stati Uniti il primo downgrade della loro storia.

Il secondo schiaffo a Boehner e' arrivato l'anno successivo, durante il confronto sul fiscal cliff: i repubblicani hanno bocciato il suo piano, di fatto quasi sfiduciandolo, e ripetendo il film del 2011 in cui Boehner ancora una volta non riusciva a richiamare all'ordine i suoi e tenerli sotto controllo. Obama e Boehner, anche se molto diversi, sono riusciti a creare un rapporto di lavoro efficace, un confronto chiaro e diretto. E l'amministrazione, consapevole delle difficolta' in Congresso sull'approvazione a un'azione in Siria, si augura che in questa occasione lo speaker della Camera riesca a convincere i suoi che, probabilmente, chiederanno una contropartita al presidente. I temi infatti sul tavolo sono molti oltre la Siria: dall'immigrazione all'Obamacare, all'aumento del tetto del debito e i repubblicani proveranno a spuntare qualcosa. Comunque vada insomma, per la Casa Bianca sarà tutt'altro che una passeggiata.

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