Percorso:ANSA.it > Mondo > News

Boston: deputato a maratona, 'vicino all'inferno'

Rientrano a Roma i primi podisti italiani: ancora sotto shock ma decisi a non arrendersi e a tornare a correre

17 aprile, 15:31
La veglia a Boston
La veglia a Boston
Boston: deputato a maratona, 'vicino all'inferno'

ROMA - "L'inferno è scoppiato a 800 metri da me". Lo racconta all'Ansa l'onorevole Davide Caparini, leghista, segretario di presidenza di Montecitorio, che stava partecipando alla maratona di Boston. Caparini solo poche ore fa é riuscito a recuperare il suo telefono cellulare e i suoi documenti che erano in una sacca all'arrivo della gara. Tutti i documenti e gli effetti personali, infatti, alla maratona di Boston vengono raccolti all'arrivo e consegnati solo dopo che gli atleti hanno attraversato il traguardo. "Subito dopo lo scoppio - racconta Caparini - una marea di persone si è riversata sul percorso aggiungendosi ai corridori che si stavano allontanando dalla zona dell'esplosione. Mentre le forze dell'ordine stavano evacuando l'area e arrivavano decine di mezzi di soccorso, ho conosciuto la generosità e l'altruismo dei cittadini di Boston che hanno aperto le loro case accogliendo noi corridori e le persone frastornate". Visto che non era possibile raggiungere il traguardo Caparini ha raggiunto l'albergo dopo molte peripezie perché l'area era stata completamente isolata. "Questa era la mia prima Boston - ha aggiunto il politico - e sono sicuro che l'anno prossimo tornerò qui perché nessuno può illudersi di limitare la libertà di movimento e questa manifestazione non l'hanno sospesa nemmeno durante la seconda guerra mondiale. Continuare a vivere normalmente è la prima risposta a chi vuole seminare il terrore".

BOSTON:A ROMA PRIMI PODISTI ITALIANI,'NOI MIRACOLATI'  - Ancora sotto shock, frastornati, pieni di rabbia ma decisi a non arrendersi e tornare a correre per ricordare le vite spezzate e i tanti feriti in un giorno che doveva essere di festa. Questo lo stato d'animo dei podisti italiani rientrati questa mattina all'aeroporto di Fiumicino con un volo dell'Alitalia (AZ615), il primo dopo l'attentato alla Boston Marathon che ha provocato 3 morti e 176 feriti. "Mi sono trovato tra le due esplosioni. Sento ancora i brividi sulla pelle, le grida della gente nelle orecchie, il fumo negli occhi e non riesco ancora a togliermi dalla mente l'immagine di un poliziotto che corre tenendo in braccio una bambina che perde sangue dalla testa. E' stato un dramma". Così Umberto Riva, podista di Roma che a Boston correva per la raccolta fondi di un'associazione che si occupa della ricerca sul cancro. "Ero a circa 200 metri dall'arrivo quando ho sentito la prima esplosione. Lì per lì - racconta l'uomo - non ho neanche realizzato cosa fosse successo. Ho visto fumo e un attimo dopo, dietro di me, c'é stata la seconda esplosione. A quel punto è scoppiato il panico. Gli organizzatori hanno immediatamente fermato la gara. Sono andato via ed ho trovato rifugio in un albergo. Mi dispiace per quanto accaduto a Boston, una città che adoro e dove mi reco spesso. E' una ferita difficile da rimarginare. Provo ancora tanto sgomento". Tra i maratoneti italiani a Boston la maggior parte si considera una sorta di miracolati. "E' stata la maratona più drammatica che abbia mai corso in vita mia. E' un miracolo che a me non sia successo nulla". Così Daniele Borbone, di Milano. "Il primo pensiero che viene dopo un evento del genere - aggiunge - è se valga davvero la pena procedere in questo tipo di esperienza, ma poi, quando pensi alle persone che sono morte, tra cui anche un bambino, e ai tanti feriti, rifletti e dici a te stesso: sì vale la pena continuare a farlo proprio per ricordare tutte quelle vittime innocenti". Il racconto dell'uomo prosegue e riprende poi dal ricordo dei momenti drammatici vissuti dopo l'attentato. "Sono arrivato pochi minuti dopo le due esplosioni. Mi hanno avvisato gli amici, che mi hanno chiamato sul portatile quando mi trovavo ad un chilometro dal traguardo. A 500 metri dall'arrivo - continua - io, e con me migliaia di altri podisti, mi sono fermato. La Security aveva infatti creato una barriera tra noi che stavamo arrivando e la zona dei soccorsi dove c'era un andirivieni pazzesco di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco e delle Forze di sicurezza. Sono rimasto lì fermo in attesa delle procedure di evacuazione. Dopo circa un'ora sono finalmente riuscito ad uscire dal percorso ed ho potuto riabbracciare i miei amici. Sono ancora sconvolto per quanto accaduto". Fortunato per aver scampato il pericolo si sente anche un altro italiano, Bruno Parisi, di Roma. "Mi è andata bene. Ho tagliato la linea del traguardo prima dell'attentato. Sono stato avvertito da mia moglie quando mi trovavo già in albergo e non sapevo niente. Le immagini che ho poi visto in televisione mi hanno letteralmente traumatizzato. Era una giornata di festa, peccato sia stata rovinata da un atto così barbarico. Mi auguro vengano presto trovati i responsabili e che paghino per ciò che hanno commesso".

Mantenere alto il livello di vigilanza e di allerta, rafforzando i dispositivi di sicurezza sull'intero territorio nazionale nei confronti di obiettivi sensibili. Lo ha deciso il Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica convocato dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri a seguito dell'attentato di Boston.

Il ministro Cancellieri, fa sapere il Viminale, ha poi "constatato con soddisfazione il forte impegno investigativo e di intelligence delle forze di polizia, auspicando che coordinamento e sinergie si sviluppino anche in ambito europeo al fine di rafforzare il grado di prevenzione e contrasto alla lotta al terrorismo". Alla riunione hanno partecipato anche il sottosegretario Carlo De Stefano, i vertici nazionali delle forze di polizia e i responsabili delle Agenzie informazioni e sicurezza, interna ed esterna.

La polizia di Boston sta chiedendo in queste ore a tutti coloro che ieri si trovavano tra il pubblico nella linea del traguardo di verificare con attenzione le proprie foto o video catturati attorno ai tragici momenti delle due esplosioni. Lo rende noto la Cnn, osservando che in questa fase anche un dettaglio banale o l'immagine di un sospetto, potrebbero essere utilissimi alle indagini. In particolare, gli inquirenti stanno lanciando questo appello all'aeroporto, dove tante persone accorse a Boston per la maratona, in queste ore stanno tornando a casa. "Molte persone, magari inconsapevolmente, potrebbero essere stati testimoni oculari di quello che stava accadendo attorno ai propri amici o parenti ripresi con gli Iphone", spiega un esperta di antiterrorismo.

"Sono sotto shock, anche se non ho vissuto direttamente le esplosioni". Lo afferma l'atleta azzurro Hermann Achmueller, che è uno dei tre altoatesini che hanno partecipato alla maratona di Boston. Lui, la sua compagna Tiziana Pignatelli e il gardenese Steven Stuffer avevano concluso la gara da tempo, quando gli ordigni sono esplosi. "Tiziana ed io eravamo già in albergo, quando è successo", racconta Achmueller al portale di sport altoatesino sportnews.bz. Achmueller aveva concluso la gara in 2.28 in 58/a posizione. "E' terribile, ho pianto", dice. "Non posso capire, chi possa fare questo. Una maratona è una manifestazione pacifica, nessuno pensa ad un attentato. Ognuno é solo felice di avercela fatta. E poi capita una cosa del genere, è davvero incredibile", aggiunge l'atleta.

TESTIMONE ITALIANO, ORA CLIMA SURREALE - "Quanto è successo è terribile. Ora a Boston c'é una situazione surreale. Stiamo cercando di capire quando potremo rientrare in Italia, perché l'aeroporto é chiuso": lo ha riferito parlando da Boston Stefano Valsetti, il vicesindaco di Cairo Montenotte (Savona) che ieri ha preso parte alla maratona e che è stato testimone diretto di quanto é successo. "Sono passato sul traguardo della maratona esattamente 9 minuti prima delle due esplosioni - ha detto Valsetti - ed ero lì in zona quando ho sono avvenute le esplosioni. Prima era solo una festa e di colpo la città è precipitata nel panico. Ora siamo tutti in albergo in attesa di capire come poter tornare a casa".

Valsetti fa parte di un gruppo di 25 valbormidesi volati a Boston per partecipare alla maratona. Tra loro anche il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano: "Qui gli aeroporti sono bloccati e non so quando potremo tornare - ha detto al telefono -. E' incredibile quanto successo. Stiamo vivendo davvero un'atmosfera surreale perché si è passati da un evento che per Boston è uno degli eventi più importanti dell'anno ad una tragedia". Briano era transitato sul traguardo della maratona molto prima del momento delle due esplosioni. "Io ero partito col primo gruppo di questa maratona con 28 mila partenti. La corsa infatti era scaglionata in tre parti. Dunque io ho chiuso molto prima dell'esplosione. Poi sono stato dirottato verso il ritiro bagagli, per cui non ho avuto la diretta percezione dell'attentato. Ma il mio vice sindaco Valsetti era proprio lì pochi minuti prima, ha percepito in pieno la tragedia".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni