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Usa, lobby insistono: 'Armi nelle scuole'

Obama: 'Faro di tutto contro armi assalto'

22 dicembre, 18:10
Proteste contro i produttori di armi
Proteste contro i produttori di armi
Usa, lobby insistono: 'Armi nelle scuole'

Sparatoria in Pennsilvanya: secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli spari avrebbero fatto quattro vittime, incluso il killer, e ferito tre agenti della polizia. La sparatoria si è verificata a Frankstown Township, in Pennsylvania, riferisce il quotidiano locale Altoona Mirror citando il procuratore distrettuale della contea di Blair, Richard Consiglio. le vittime sono il killer, due altri uomini e una donna. Gli agenti sono rimasti feriti durante uno scontro a fuoco con il sospetto killer.

LOBBY INSISTONO 'ARMI A SCUOLA' - "Scioccati da quanto accaduto, come tutta l'America". Lo afferma Wayne Lapierre, il vice presidente della National Rifle Association (Nra), la lobby delle armi americana, nel corso di una conferenza stampa sulla strage alla scuola di Newtown, avvenuta esattamente una settimana fa. E' necessario "affrontare la realtà", il bando alle armi nelle scuole rende gli alunni vulnerabili, ha affermato il numero uno della Nra Wayne Lapierre, precisando che finora l'associazione ha evitato ogni commento sulla strage nella scuola in Connecticut per "rispetto" delle vittime. I film e i videogiochi dipingono la violenza come intrattenimento: c'é un videogioco che si chiama 'kindergarden killer', killer dell'asilo. Lo afferma il vice presidente della National Rifle Association (Nra), la lobby delle armi americana, Wayne Lapierre, sottolineando che i "media demonizzano i portatori di armi" e"riempiono il Paese con idee disoneste".  Il Congresso agisca per imporre le armi nelle scuole. Lo afferma Wayne Lapierre, il vice presidente della National Rifle Association (Nra), la lobby delle armi americana. La presenza di guardie armate avrebbe potuto prevenire la tragedia di Newtown. La polizia dovrebbe essere in tutte le scuole perché c'é l'"obbligo di difendere i nostri figli". "Presidi lasciati soli e disarmati" hanno dovuto dare la propria vita per cercare di fermare il massacro di Newtown: "l'unica cosa che ferma una persona cattiva con una pistola è una persona buona con una pistola", afferma Lapierre chiedendo piani nazionali per la protezione delle scuole, che includano anche la presenza di guardie armate.

OBAMA, FARO' DI TUTTO CONTRO ARMI ASSALTO - Con un video sul sito web della Casa Bianca, il presidente Barack Obama risponde oggi ad oltre 400 mila persone che dopo la strage nella scuola di Newtown hanno firmato una petizione per chiedere di "affrontare immediatamente la questione del controllo delle armi presentando una proposta di legge in Congresso". "Farò ogni cosa nell'ambito dei miei poteri di presidente" per far avanzare una proposta al Congresso che tra le altre cose prevede il bando delle armi d'assalto e di caricatori a grande capacità per le armi da fuoco, ha affermato il presidente. Nel video, della durata di due minuti e 40 secondi, Obama riafferma anche di credere "come la maggior parte degli americani che il secondo emendamento garantisca il diritto di portare armi" e che la grande maggioranza dei possessori di armi "sono responsabili e le usano in sicurezza". Allo stesso tempo è però necessario "far fronte all' epidemia di violenza delle armi nel Paese" e per questo, ha detto, "ho bisogno del vostro aiuto" con "il sostegno di madri, padri, figli e figlie, forze di sicurezza, e possessori di armi responsabili, che si organizzano, che parlano, che dicono ai membri del Congresso 'ora ne abbiamo abbastanza', per conto dei nostri figli". La petizione è stata posta sul sito 'We The People' della casa Bianca, dedicato ad iniziative popolari. Per ottenere un'azione o una risposta è necessario raccogliere 25.000 firme

IL 52% DEGLI AMERICANI FAVOREVOLI A RESTRIZIONI ARMI - Gli americani reagiscono alla strage di Newtown, in Connecticut, e un numero sempre maggiore di persone chiede l'azione del governo e della società per evitare che in futuro si possano ripetere eventi simili. Un sondaggio di Cnn e Orc International rivela che una seppur risicata maggioranza, il 52%, dei cittadini Usa è ora favorevole a restrizioni o addirittura al divieto assoluto di possedere armi. A volere misure contro pistole e fucili sono il 52% degli intervistati, mentre negli anni precedenti lo stesso sondaggio non aveva mai registrato una percentuale superiore al 50%. E sei americani su dieci sono favorevoli al divieto di essere proprietari di fucili d'assalto. Il 46% invece ritiene che governo e società devono fare qualcosa per prevenire massacri come quello avvenuto alla Sandy Hook Elementary School, 13 punti in più rispetto alla percentuale registrata nel gennaio 2011 dopo la sparatoria di Tucson, in Arizona, quando sono morte sei persone e 12 sono rimaste gravemente ferite, tra cui l'ex deputata democratica Gabrielle Giffords

16ENNE PROGETTAVA ATTENTATO IN LICEO, ARRESTATA - La polizia ha arrestato ieri una sedicenne che pianificava di compiere un attacco omicida nel suo liceo dell'Arizona, per poi suicidarsi. Lo rendono noto le autorità locali, a circa una settimana dalla sparatoria nella scuola di Sandy Hook. La ragazza è stata interrogata nella sua abitazione di Mesa, sobborgo della capitale Phoenix: progettava un attentato nel complesso della Red Mountain, secondo un comunicato della contea di Maricopa. La polizia è intervenuta dopo aver scoperto un messaggio scritto dall'adolescente sul canale Youtube di una comunità transex della città canadese di Toronto, nella quale la giovane affermava: "Ho intenzione di fare parecchio male... di uccidere... di assassinare la gente del mio college. Lavoro come assistente del professore, quindi nessuno potrà scoprire che sto pianificando di far esplodere la scuola". E' stato il proprietario del canale web canadese a contattare la polizia di Toronto, che a sua volta ha informato le autorità di Maricopa. Tre ore dopo la segnalazione, la polizia ha identificato la ragazza, che ha poi confessato nel corso dell'interrogatorio a casa sua di aver effettivamente scritto lei quel messaggio. Nella sua dichiarazione, l'adolescente ha precisato di aver pianificato l'attacco prima della strage del Connecticut nella quale venerdì scorso sono morte 26 persone, tra le quali 20 bambini. La liceale ha detto agli investigatori che aveva intenzione di "tagliare i cavi delle vetture di sicurezza" - piccoli veicoli elettrici all'interno del campus -, per guadagnare tempo dopo l'esplosione che aveva in mente di provocare, per poi sparare alle sue vittime stando dall'altra parte del cancello del liceo. La polizia ha trovato tre armi da fuoco in casa dei genitori della ragazza, che hanno precisato come la giovane avesse avuto precedenti psichiatrici ed avesse chiesto ultimamente dove si trovassero le pistole.

TEENAGER FLORIDA MINACCIA SU FACEBOOK STRAGE, ARRESTATO - La polizia ha arrestato un adolescente della Florida con l'accusa di aver minacciato una strage via Facebook. Il teenager avrebbe inviato un messaggio sul social network minacciando che avrebbe portato una pistola a scuola e sparato a tutti. L'ufficio dello sceriffo della contea St.Lucie ha confermato ai media statunitensi di aver ricevuto l'informazione sul messaggio dal genitore di un ragazzino di 13 anni, e che il presunto autore della minaccia - attualmente in carcere presso il centro di detenzione minorile di Fort Piece - non ha avuto accesso ad alcuna arma

RAGAZZINO TROVA AL CINEMA PISTOLA CARICA - Al cinema con la loro classe per vedere il film 'The Hobbit', due ragazzini di 12 anni hanno trovato sotto la una poltrona una pistola vera, carica, con il colpo in canna. Ma hanno reagito nel migliore dei modi: non l'hanno toccata e hanno subito informato l'insegnante. E' accaduto ieri a Tillamook, una cittadina di 5.000 abitanti dell'Oregon, cinque giorni dopo la strage nella scuola nel Connecticut. "Quando Kolton McKinney si è seduto nel cinema, ha sentito un 'clunk', ha guardato sotto la poltrona ed era lì", ha raccontato un suo compagno, Levi Crabtree, citato dalla Cnn. Era una pistola semiautomatica di piccolo calibro, il caricatore era pieno e aveva anche il colpo in canna, ha riferito il capo della polizia locale, Terry Wright. Il proprietario dell'arma non è ancora stato identificato, scrive la Cnn online, ma il caso è ora sul tavolo dello sceriffo che potrebbe segnalarlo al procuratore distrettuale per avviare un procedimento giudiziario. Al cinema hanno riferito che ieri sera un uomo si è presentato alla cassa chiedendo se per caso non fosse stata trovata una pistola che credeva di aver perso la sera prima in quella sala. Dal canto suo, il piccolo Levi alla domanda come mai lui e il suo compagno non abbiano neanche toccato l'arma ha risposto: "Sono un boy scout. Con Kolton abbiamo partecipato ad una lezione sulla sicurezza per i cacciatori. Una delle prime regole é di considerare qualsiasi arma sempre come se fosse carica". E la pistola nel cinema lo era davvero

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