Femminicidio: dramma America Latina
25 novembre, 19:55
di Javier Fernandez
La Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne è stata ricordata con numerose manifestazioni ed iniziative pubbliche nei Paesi dell' America Latina, continente dove le statistiche registrano livelli preoccupanti non solo di violenza di genere, sia dichiarata sia occulta, ma anche di impunità dei colpevoli. Il Guatemala si trova, per esempio, al quarto posto nelle statistiche Onu sul 'femminicidio' (92,94 denunce di violenza ogni milione di abitanti) e ha un tasso di impunità del 97%: durante il primo semestre del 2012, sui 14.119 casi denunciati solo 449, cioè il 3,1%, si è concluso con una sentenza di condanna, secondo dati della Ong 'Coordinadora 25 Noviembre'. Il governo ha creato un nuovo tribunale ad hoc per punire la violenza di genere e il traffico delle donne, misura che non ha però dato i risultati attesi, a causa - sottolinea l'Onu - della "mancanza di coerenza fra le iniziative legislative e gli usi e la cultura del sistema giudiziario".
Il luogo simbolo della violenza di cui sono vittime le donne latinoamericane rimane Ciudad Juarez, la cittadina messicana sulla frontiera con il Texas dove oltre 5 mila donne sono state uccise o "desaparecidas", senza che le autorità locali siano mai riuscite a identificare i responsabili. "Abbiamo un profondo dolore sia per le madri che hanno perso le figlie sia per le vite distrutte di tante donne che vivono quotidianamente la violenza", ha sottolineato Imelda Maruffo, della Red Mesa de Mujeres, durante una veglia organizzata in città in occasione della ricorrenza di oggi. Il dato più preoccupante in paesi quali Guatemala e Messico - ricorda l' Organizzazione Mondiale della sanità- è rappresentato dal fatto che "questo tipo di delitto può anche essere aleatorio, ma proprio in America Latina esistono esempi inquietanti di omicidio sistematico delle donne". Anche altri paesi del subcontinente hanno cifre impressionanti in materia di violenza di genere: secondo dati ufficiali, in Ecuador per esempio l' 85% delle madri ha subito qualche tipo di violenza durante la sua vita. Un importante passo in avanti nella lotta contro la violenza di genere è stato fatto nel 1994, con la firma del Convenzione di Belem, che invita i paesi del subcontinente ad adottare riforme legislative per rafforzare le pene.
La Convenzione prevede inoltre misure di protezione, immediata e a più lungo termine, per le vittime. In alcuni paesi – Cile, Costa Rica, Messico, Argentina e Uruguay - si è anche andato oltre, con riforme che partono da un concetto meno ristretto della violenza di genere, e non si concentrano solo sulla violenza domestica ed intrafamiliare ma anche sul rischio che le donne corrono in ogni aspetto della propria vita, pubblica e privata. C'é infine una crescente attenzione da parte delle autorità sui responsabili di questo tipo di violenza: l'Uruguay ha annunciato un piano in 11 punti per lottare contro questo fenomeno, programma che prevede anche la creazione di un Centro di Riabilitazione pubblico per i condannati.







