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Svizzera: Ventidue bambini morti, tre ragazzi sono in coma

28 vittime in tutto. Turisti belgi tornavano da settimana bianca LE FOTO DELL'INCIDENTE

14 marzo, 16:32
I bimbi coinvolti nell'incidente
I bimbi coinvolti nell'incidente
Svizzera: Ventidue bambini morti, tre ragazzi sono in coma

SIERRE (SVIZZERA) - Tornavano a casa in Belgio dopo una bella settimana bianca in Svizzera. Avevano solo 12 anni, studenti di due cittadine delle Fiandre. Ma il pullman che doveva riportarli a casa, ieri sera si è schiantato contro la parete di una galleria dell'autostrada, poco dopo la partenza, nel cantone del Vallese. Ventotto persone sono morte. Fra di loro, 22 bambini. Altri 24 sono ricoverati in ospedale, alcuni lottano fra la vita e la morte. Colpo di sonno dell'autista e alta velocità la causa più probabile. La tragedia si è consumata alle 21.15 sull'autostrada nei pressi di Sierre, in direzione Sion. Su un pullman belga nuovo di zecca, viaggiavano 52 persone, in gran parte studenti dodicenni delle cittadine di Lommel e Heverlee, nelle Fiandre. Tornavano a casa dopo una settimana bianca in Val d'Anniviers, organizzata da una organizzazione cattolica.

All'improvviso, in galleria il pullman è sbandato, ha sfondato il guardrail sulla destra e si è schiantato violentemente contro la parete di una piazzola. La causa è ancora ignota: l'ipotesi più probabile è un colpo di sonno del conducente, unito alla velocità eccessiva. I due autisti che erano a bordo sono morti. I soccorritori svizzeri si sono trovati di fronte una scena tremenda. Il frontale del pullman accartocciato, corpi di bambini morti e feriti incastrati fra le lamiere. Per tutta la notte 200 operatori hanno lottato per salvare vite, 12 ambulanze e 8 elicotteri hanno fatto la spola fra l'imbocco della galleria e gli ospedali più vicini. "Mai visto niente di simile nel Vallese, una situazione davvero orribile", ha commentato un portavoce della polizia cantonale. E' il peggior incidente stradale in Svizzera negli ultimi 30 anni. Negli ospedali sono stati ricoverati 24 feriti, alcuni in gravi condizioni. Molti dei feriti sono in condizioni gravi e tre di loro sono in coma: lo ha indicato il ministro alla sanità Laurette Onkelinx. "Molti sono ancora in uno stato grave, tre in coma, con lesioni cerebrali e toraciche", ha riferito il ministro.

Lo scheletro del pullman dopo l'incidente presenta copiose tracce di sangue sulla fiancata destra e brandelli di valigie in quello che resta del bagagliaio. Il veicolo è parcheggiato in un hangar a fianco dell'autostrada, a poche centinaia di metri dal luogo dell'impatto. Il mezzo è completamente sventrato nella parte anteriore destra ed ha i pneumatici posteriori a terra. L'urto ha completamente distrutto i sedili fino a oltre la metà del veicolo.

Nel tunnel di Sierre sono state cancellate quasi tutte le tracce del violento impatto del pullman belga. Gli unici indizi del violento impatto sono alcuni segni verdi sull'asfalto, probabilmente tracciati dalla polizia durante i rilievi, all'altezza di una piazzola di emergenza, a metà circa del traforo.

Le autorità svizzere hanno inviato alcuni psicologi per assistere i piccoli e le loro famiglie. La tragedia ha sconvolto stamani il Belgio. Il premier Elio Di Rupo ha annunciato che si recherà in giornata in Svizzera e ha commentato che "questo è un giorno tragico" per il paese. Il ministero della Difesa di Bruxelles ha messo a disposizione due aerei militari per portare le famiglie di vittime e feriti nel Vallese.

TESTIMONE, TANTO SANGUE, BAMBINI SI AGITAVANO - "C'era tanto sangue ovunque ed i bambini ancora vivi si agitavano per essere salvati". Così Marielle, citata dalla stampa locale, ha raccontato le immagini del dramma. La donna è passata nel tunnel maledetto subito dopo l'incidente stradale costato la vita a 28 persone. "I sedili anteriori del pullman erano a pezzi, gli uni sugli altri", ha raccontato Marielle al quotidiano vallesano Le Nouveliste. "Era orribile". Marielle, madre di due bambini, è sconvolta. "Vedo ancora tutti quei volti che mi guardavano, non so se erano vivi o morti". Si stava recando al lavoro di guardia notturna, quando è passata davanti all'incidente. "Ho pensato che era appena successo perché ho visto fogli volare ed il pullman ha iniziato a fumare". Ha subito rallentato. "Non c'era ancora nessuno, né polizia, né vigili del fuoco. Mi sono resa conto che non potevo fare niente da sola ed ho chiamato i soccorsi", ha raccontato. "Spero di aver fatto la cosa giusta", aggiunge turbata. "Ho parlato con i medici del 144 ed ho capito che non potevo salvare nessuno da sola". Madre di due bambini di 8 anni e 20 mesi, è ancora sotto shock."Erano immagini atroci, degne di un film dell'orrore. Immagino il dolore dei genitori. Se fosse successo ai miei figli, non so cosa avrei fatto".

PREMIER OLANDA: 9 NOSTRI BAMBINI COINVOLTI - Ci sarebbero anche 9 bambini olandesi tra i passeggeri del pullman coinvolto nel tragico incidente di ieri sera nella galleria autostradale di Sierre, in Svizzera. Lo ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte, porgendo le proprie condoglianze al Belgio. "Non sappiamo ancora se figurano fra le vittime decedute", ha aggiunto il premier, citato dalle agenzie di stampa. La presenza dei bambini olandesi - scrive l'agenzia svizzera Ats - é stata confermata dal comandante dei pompieri di Lommel, in Belgio, dove si trova la scuola 't Stekske da dove provenivano 22 bambini e due adulti presenti sul pullman.

BARROSO A DI RUPO: UN INCIDENTE TRAGICO - IL presidente della Commissione Ue José Barroso ha inviato al premier belga Elio Di Rupo un messaggio di condoglianze per il "tragico incidente" avvenuto in Svizzera. "Da parte mia e di tutta la Commissione Ue, desidero esprimere le mie sincere condoglianze e la mia vicinanza alle famiglie colpite dal terribile incidente di ieri sera", scrive Barroso. "Questo tragico evento assume una dimensione ancora più drammatica poiché la maggior parte delle vittime sono bambini - ha proseguito il presidente della Commissione Ue -. I mie pensieri vanno anche ai numerosi feriti, ai quali auguro una pronta guarigione".

RE E REGINA INCONTRANO PARENTI VITTIME - Anche il re del Belgio Alberto II e la regina Paola sono andati oggi a incontrare i parenti delle vittime della tragedia avvenuta in Svizzera. La coppia reale si è intrattenuta per più di un'ora con i genitori delle vittime che si sono radunate all'aeroporto militare di Melsboek, nei pressi di Bruxelles, in attesa di partire per la Svizzera. Alberto II e Paola hanno espresso il loro dolore per quanto avvenuto e hanno cercato di dare conforto a chi ha perso i suoi figli nella tragedia.

BELGIO DECRETA GIORNATA LUTTO NAZIONALE - Il premier belga Elio Di Rupo ha decretato una giornata di lutto nazionale per commemorare le vittime dell'incidente in Svizzera.

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