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Le accuse di Karzai, piu' soldati Usa in strage

16 morti in incidente elicottero

16 marzo, 22:07
Karzai
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Le accuse di Karzai, piu' soldati Usa in strage

di Maurizio Salvi

Un presidente Hamid Karzai visibilmente alterato ha denunciato oggi a Kabul "la scarsa o nulla volontà di cooperazione degli Stati Uniti" nelle indagini per far luce sul massacro avvenuto domenica in un villaggio della provincia meridionale afghana di Kandahar. Che, ha detto ai giornalisti al termine di un incontro con i famigliari, "é stato a quanto risulta addirittura compiuto non da un sergente isolato, ma da più militari". Poco prima, confermando che Kabul con Washington segue una sorta di doppio binario, Karzai aveva avuto una conversazione telefonica con Barack Obama convenendo che il piano di trasferimento completo della sicurezza dalle Forze internazionali alle truppe afghane "avverrà alla fine del 2014" come stabilito nel Vertice di Lisbona del 2010. Il durissimo commento sul massacro di Kandahar è venuto al termine di una dura giornata segnata nella capitale dall' incidente di un elicottero della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) che si è schiantato in fiamme su una casa con un bilancio di 12 militari turchi e quattro civili morti. La versione ufficiale dell'attacco avvenuto nel distretto di Panjwai è stata fornita dal comando Usa in Afghanistan: si è trattato di un sottufficiale che, uscito dalla base, ha camminato per circa un chilometro facendo irruzione in tre case di un villaggio.

Qui ha sparato a bruciapelo su 16 persone, quasi tutte donne e bambini di tre famiglie, e poi ha appiccato il fuoco ai cadaveri prima di rientrare in caserma ed essere arrestato. Il sergente, di cui non si conosce l'identità ma che avrebbe 38 anni e sarebbe residente nello Stato di Washington, è stato d'urgenza evacuato verso il Kuwait ed oggi trasferito negli Usa. Per lui si ipotizzano problemi famigliari ed una instabilità mentale legata a quattro pesanti missioni in Iraq e Afghanistan. Diversamente da quanto accaduto quando nella base aerea americana di Bagram un ufficiale ha ordinato a metà febbraio la distruzione di alcune copie del Corano, non c'é stata una rivolta popolare dopo questa vicenda ma una durissima reazione del governo di Karzai. Anche perché con il passare dei giorni è emersa una preoccupante e diversa dinamica dei fatti, frutto delle testimonianze dei famigliari e del lavoro di commissioni di esercito e Parlamento, secondo cui ad operare quella notte non fu una sola persona, ma molte di più e forse addirittura 20. A complicare il raggiungimento della verità vi è anche il fatto che i vertici militari americani non hanno mostrato volontà di cooperazione, come ha confermato oggi al capo dello Stato il comandante dell'esercito afghano, generale Sher Muhammad Karimi.

Ad una precisa domanda di Karzai durante l'incontro con i famigliari Karimi ha ribadito che "il comando militare Nato della zona si è comportato e ci ha ricevuto abbastanza bene, ma non ha voluto cooperare con noi". Dopo aver esaminato i risultati del lavoro della Commissione del Parlamento che ha visitato la zona, e secondo cui "l'attacco è stato il frutto non di uno ma di numerosi militari", il capo dello Stato ha ascoltato gli anziani del villaggio ed i famigliari delle vittime che hanno assicurato che "quella notte erano molti i soldati che hanno sparato". A conclusione Karzai ha voluto incontrare i giornalisti a cui ha comunicato che "sull'accaduto ci sarà una nuova inchiesta. Ho chiesto al comandante del nostro esercito - ha sottolineato - di comunicare agli Usa che secondo quanto sostiene la nostra gente, l'aggressore non era uno soltanto, ma tanti". "Così non si può più andare avanti - ha infine detto il presidente - siamo arrivati al punto di saturazione. Questa forma di agire, questo comportamento, non possono essere più tollerati. Siamo davvero oltre, oltre, oltre ogni misura".

NASCE FIGLIA KARZAI, AUGURI TELEFONICI OBAMA  - Il presidente afghano Hamid Karzai é diventato padre di una bambina e per questo il presidente americano Barack Obama gli ha formulato i suoi migliori auguri. Lo si è appreso oggi da un comunicato presidenziale a Kabul. All'inizio di una conversazione telefonica riguardante la conferma del programma di trasferimento della sicurezza in AFghanistan dalla Forza internazionali alle truppe afghane entro la fine del 2014, il capo della Casa Bianca, dice il comunicato, "ha offerto al presidente Karzai i migliori auguri e le sue congratulazioni" per il lieto evento. Sposato con Zenat Quraishi, una dottoressa ginecologa nata a Kandahar City, Karzai ha un figlio di cinque anni di nome Mirwais

 

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