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Egitto, due milioni in piazza per Giornata della vittoria

Arrestati tre ex ministri di Mubarak

18 febbraio, 19:22
Oltre due milioni in piazza Tahrir
Oltre due milioni in piazza Tahrir
Egitto, due milioni in piazza per Giornata della vittoria

IL CAIRO - Due milioni di persone sono affluite oggi in piazza Tahrir per celebrare la giornata della vittoria e per la preghiera del venerdì. Nel sermone lo Sheikh Yusuf Qaradaw ha affermato che quella del 25 gennaio è la rivoluzione "di tutti gli egiziani musulmani e copti", ha elogiato la rivoluzione dei giovani sostenendo che hanno "fatto cadere il faraone" ed ha chiesto un nuovo governo. In 10 mila si sono radunati 'in onore di Mubarak' in un'altra piazza della città.

ARRESTATI TRE EX MINISTRI DI MUBARAK - Tre ex ministri egiziani, tra cui quello dell'Interno Habib El Adli, del sono stati arrestati stasera su ordine del procuratore generale della repubblica, Abdel Meguid Mahmoud, insieme con l'uomo d'affari ed esponente politico Ahmed Ezz. Le accuse sono, fra l'altro di riciclaggio di denaro e appropriazione indebita. I tre ex ministri - oltre a El Adli si tratta di Zoheir Garana (Turismo) e Ahmed El Maghrabi (Edilizia popolare) - facevano parte del governo di cui la sera del 28 gennaio scorso l'allora presidente Hosni Mubarak annunciò le dimissioni.

Il giorno dopo fu nominato un nuovo primo ministro, il generale Ahmed Shafiq, che a sua volta nominò i componenti di un nuovo gabinetto. Denunce furono subito presentate contro El Adli, ma non per il reato contestatogli stasera, il riciclaggio di fondi, ma per aver deciso, durante la protesta popolare cominciata il 25 gennaio, di ritirare dalle strade del Cairo la polizia, alla quale in precedenza avrebbe ordinato di sparare sui manifestanti, provocando la morte di 365 persone. Nei giorni successivi contro El Adli fu anche presentata una denuncia perché fossero accertate le sue responsabilità nell'attentato avvenuto all'uscita da una chiesa di Alessandria d'Egitto nella notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio e che provocòmorti e feriti.

El Maghrabi, già responsabile per l'Edizilia popolare, è invece indagato per l'appropriazione indebita di suoli vicino alla città satellite del 6 Ottobre, a 15 chilometri dal Cairo, mentre di Garana, titolare di un'importante azienda turistica, non si conoscono esattamente le responsabilità, probabilmente connesse alla gestione dei fondi del settore turistico. Nei giorni successivi alle dimissioni del governo, la procura della repubblica annunciò anche il ritiro dei fondi ed il congelamento dei fondi di altri due esponenti politici di rilievo, l'ex primo ministro Ahmed Nazif, e l'ex ministro del commercio ed industria, Rashid Ahmed Rashid.

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