L'Osservatore romano: irresponsabile, tensione estrema
10 settembre, 16:43CITTA' DEL VATICANO - La Giornata del rogo del Corano è una "irresponsabile iniziativa", che ha portato la "tensione alle stelle" e ha innescato in tutto il mondo "un pericoloso meccanismo di reazione". E' quanto scrive l'Osservatore Romano sull'annuncio del reverendo Terry Jones di voler bruciare il Corano nell'anniversario dell'11 settembre. "Tensione alle stelle alla vigilia del nono anniversario dell'attacco al World Trade Center di New York, per l'irresponsabile iniziativa di un pastore protestante della Florida che - proprio nell'anniversario dell'11 settembre - ha indetto il Koran Burning Day ('giornata del rogo del Coranò)", scrive il quotidiano della Santa sede in prima pagina, in un articolo dal titolo "Il pastore della Florida e la minaccia terroristica globale. "Il protagonista della vicenda sembra avere rinunciato ai suoi provocatori propositi - aggiunge l'Osservatore Romano -. Il Koran Burning Day non avrà luogo, ma in tutto il mondo si è ormai innescato un pericoloso meccanismo di reazione fomentato da un enorme circuito mediatico".
Anche il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), organismo che raccoglie la maggior parte delle Chiese cristiane a livello mondiale, ha espresso una ''ferma condanna'' per l'iniziativa lanciata da un pastore statunitense, di bruciare il Corano nelle piazze l'11 settembre. Il segretario generale del Cec, il pastore luterano Oalv Fykse Tveit, ha espresso la condanna contestualmente ad un messaggio di auguri per la fine del Ramadan indirizzato ai leader musulmani del mondo. Nel documento, diffuso in Italia dall'agenzia delle Chiese evangeliche, Tveit afferma che l'iniziativa viene ''fermamente rifiutata e condannata dal Cec, dalle sue chiese membro e dai suoi partner ecumenici, incluso quelli statunitensi''. (ANSA).






