Autobomba in Pakistan, è strage
Almeno 20 morti a Kohat, oltre 130 le vittime dopo tregua-inondazioni
07 settembre, 21:37Correlati
PESHAWAR (PAKISTAN) - Il secondo attentato dinamitardo in due giorni attribuibile ai talebani ha causato almeno 20 morti e oltre 50 feriti a Kohat, una città del nord-ovest del Pakistan. Una strage che porta a circa 130 le vittime degli integralisti islamici da quando, una settimana fa, i Talebani avevano ripreso a compiere attenti terroristici dopo un mese di pausa coincisa con le peggiori inondazioni della storia del paese.
Un'autobomba è esplosa all'ingresso di un centro residenziale che ospita il quartier generale della polizia e tra le vittime ci sono sei poliziotti e anche almeno quattro donne e due bambini. L'attentato in serata non era stato ancora rivendicato ma è avvenuto solo poche ore dopo che un portavoce talebano aveva minacciato nuovi attacchi-suicida contro esponenti del governo e delle forze dell'ordine in risposta a bombardamenti americani compiuti da droni, aerei senza pilota, in aree tribali del Pakistan. Solo ieri 19 persone, tra cui poliziotti e bambini, era rimaste uccise in un attentato dinamitardo suicida contro un commissariato di polizia in un'altra città del nord-ovest, Lakki Marwat.
Dal primo settembre erano stati registrati altri due attentati con 59 e 31 morti, rispettivamente a Quetta e Lahore. A Kohat "la maggior parte delle vittime sono donne e bambini e dieci abitazioni sono state gravemente danneggiate", ha riferito un alto responsabile dell'amministrazione locale. Fonti ufficiali della polizia hanno precisato che l'auto imbottita di esplosivo era stata piazzata all'entrata del centro residenziale ma non è chiaro se sia stata fatta esplodere a distanza o da un attentatore suicida. Diversi dei 54 feriti sono in gravi condizioni ed il bilancio dei morti potrebbe aggravarsi. Gli attacchi talebani erano stati di fatto sospesi durante le inondazioni che, secondo le ultime stime dell'Onu, hanno creato "almeno 10 milioni" di senzatetto colpendo in qualche modo direttamente quasi 21 milioni di pakistani. Per le Nazioni Unite si tratta di una delle peggiori crisi umanitarie della sua storia per il numero di persone da assistere e la vastità delle zone colpite. Il bombardamento americano, che ha innescato la reazione talebana, era stato compiuto da droni la settimana scorsa ed erano morti almeno 21 sospetti militanti talebani in Waziristan, una regione al confine con l'Afghanistan. A loro volta gli Usa hanno intensificato i raid aerei nelle regioni tribali pakistane del nord ovest dopo che, in dicembre, un attentatore suicida giordano aveva ucciso sette funzionari della Cia in una base americana in Afghanistan. La stabilità del Pakistan, insidiata al momento dai talebani e dalle inondazioni, è al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale dato che il paese é una potenza nucleare.






