
(ANSA) - TEHERAN, 4 SET - Una giornalista e militante dei
diritti dell'uomo iraniana, in carcere da dicembre, e' stata
incriminata come una ''nemica di Dio''. Per questo reato la
legge islamica prevede anche la pena di morte. Shiva
Nazar-Ahari, 26 anni, e' accusata,tra l'altro, di essere
'moharebeh', nemica di Dio. L'udienza odierna e' stata l'ultima
prima del verdetto. Shiva, arrestata una prima volta dopo le
contestate elezioni di giugno 2009 e poi 3 mesi dopo, ha
smentito di avere legami con i Mujaheddin.