MOGADISCIO - Quattro peacekeeper ugandesi sono stati uccisi oggi a Mogadiscio in un attacco da parte dei ribelli Shabaab al palazzo presidenziale. Lo rende noto un portavoce delle forze di interposizione dell'Unita' africana (Amisom). ''Abbiamo perso quattro soldati ugandesi in scontri con colpi da mortaio questa mattina a Villa Somalia'', ha precisato il maggiore Barigye Ba-Hoku, aggiungendo che altri otto soldati ugandesi sono rimasti feriti nell'attacco al palazzo presidenziale. Dal 2007 nel Paese del Corno d'Africa sono presenti circa 6.300 soldati dell'Uganda e del Burundi nell'ambito della forza di pace dell'Unione africana a supporto delle truppe del governo transitorio somalo per fronteggiare gli attacchi dei ribelli Al Shabaab legati ad al Qaida.
NUOVI SCONTRI A MOGADISCIO, UCCISI 6 CIVILI - Almeno sei civili sono stati uccisi ieri a Mogadiscio, nel corso di nuovi combattimenti tra i ribelli islamisti Al Shabaab e le truppe governative sostenute dai soldati della forza di pace africana (Amisom). Lo rendono noto fonti locali. Il capo dei servizi di ambulanza Ali Muse ha precisato che oltre ai sei civili uccisi, sedici persone sono rimaste ferite. I combattimenti sono cominciati nella serata di domenica, quando l'organizzazione paramilitare di integralisti islamici somali che si proclamano emanazione di al Qaida, ha attaccato le postazioni delle truppe del governo di transizione somalo nel quartiere di Sigale, a sud di Mogadiscio. Il portavoce della polizia Abdullahi Hassan Bariise, ha detto che le forze del governo somalo sono poi ''riuscite a riprendere possesso delle loro postazioni chiave''. Secondo altre fonti nuovi scontri si starebbero verificando anche nella giornata di oggi, sempre nella capitale somala, fra i soldati Ua e gli integralisti. Da circa una settimana la capitale somala e' sconvolta da intensi scontri da parte dei ribelli che controllano la maggior parte della citta' con decine di morti. Gli integralisti che hanno lanciato una nuova e imponente offensiva, stanno cercando di prendere il controllo delle poche zone di Mogadiscio ancora in mano alle forze governative, in particolare la via Maka al-Mukarama, asse strategico della citta' che congiunge l'aeroporto, il porto a Villa Somalia, sede della presidenza. Il presidente somalo Sharif Cheikh Ahmed ha lanciato un appello alla comunita' internazionale a ''sostenere con urgenza'' il governo di transizione somalo. ''Il terrorismo - ha dichiarato Sharif - e' diventato una minaccia senza frontiere, il governo somalo rinnova il suo appello alla comunita' internazionale''.