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Usa, Fbi arresta dieci spie russe

Erano addestrati dai servizi segreti russi

29 giugno, 21:08
Usa, Fbi arresta dieci spie russe
Usa, Fbi arresta dieci spie russe
Usa, Fbi arresta dieci spie russe

MOSCA - Il ministero degli esteri russo ha reso noto che sta esaminando le informazioni sullo scandalo spionistico in Usa e che quelle ricevute sono contraddittorie. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Il primo canale tv statale ha aperto il suo tg con la vicenda dell'arresto delle presunte spie russe dei servizi di sicurezza all'estero (Svr), per ora senza diffondere le prime reazioni delle autorita' del Paese, ma insistendo sul fatto che finora gli arrestati non sono stati riconosciuti colpevoli. Dalla riforma postsovietica che ha smembrato il vecchio Kgb, sono nati lo Fsb (i servizi di sicurezza interni, analoghi all'Fbi americano) e l' ancor piu' appartato Svr, destinato allo spionaggio internazionale ed equiparabile alla Cia. Ma le vette della segretezza spettano al Gru, i servizi di intelligence militari, che dipendono direttamente dallo stato maggiore.

LAVROV, CHIEDEREMO SPIEGAZIONI - Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, in viaggio a Gerusalemme, ha annunciato che Mosca chiederà spiegazioni a Washington sulla vicenda dell'arresto di dieci presunte spie negli Usa. Lo riferiscono le agenzie. Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, commentando a Gerusalemme l'arresto di dieci presunte spie negli Usa, ha sottolineato che "il momento dello scandalo spionistico è stato scelto con una eleganza speciale, a noi non hanno chiarito nulla, spero che chiariranno". Lo riferiscono le agenzie russe. Lo scandalo è esploso all'indomani del viaggio del leader del Cremlino Dmitri Medvedev in America del nord, dove ha incontrato il presidente Usa Barack Obama prima e durante il G8 e il G20, rilanciando il reset iniziato lo scorso anno.

FBI ARRESTA 10 AGENTI, SPIAVANO PER MOSCA - Per inserirsi nella società americana, avevano assunto, nei lontani anni Novanta, nomi di cittadini statunitensi morti, e per quasi 20 anni sono stati in grado di fornire informazioni sensibili ai servizi segreti russi. Il ministero della Giustizia Usa ha annunciato in serata a Washington l'arresto di 10 spie che operavano da numerosi anni negli Stati Uniti, e una undicesima persona, latitante, è tuttora ricercata. L'obiettivo della loro missione, spiega il Ministero della Giustizia, "era la ricerca e lo sviluppo di contatti in circoli politici americani". Tutti e dieci sono stati accusati di cospirazione a beneficio di un governo straniero (rischiano fino a cinque anni di carcere); nove di loro di riciclaggio di denaro sporco, rischiano fino a 20 anni. Otto delle dieci presunte spie arrestate "avevano da molto tempo incarichi 'deep cover'" per conto di Mosca mentre due facevano parte del programma di intelligence russo, ha precisato l'Fbi. Gli arresti sono stati effettuati ieri a Montclair, in New Jersey; a Yonkers, alle porte di New York; e ad Arlington, in Virginia, a pochi passi di Washington, e le indagini sul loro conto duravano da anni. Tra gli arrestati, sia uomini sia donne, indicati dal Dipartimento della Giustizia, solo uno, Mikhail Semenko, ha un nome palesemente russo. Tutti gli altri hanno nomi dal suono inglese, ispanico, italo-americano ('Michael Zottolì, che sostiene di essere un americano di origini canadesi) o greco. Alcuni nomi, secondo fonti del Dipartimento della Giustizia citate dalla Cnn, appartenevano ad americani morti. Un undicesimo individuo al centro dell'inchiesta è latitante: è stato identificato come Christopher Metsos. Il governo Usa avrebbe in particolare intercettato un messaggio del quartier generale dell'intelligence russa a Mosca, in cui si diceva che "siete stati inviati negli Usa per una missione a lungo termine. La vostra istruzione, i vostri conti bancari, auto e casa, hanno un solo obiettivo: riempire appieno la vostra missione, ossia cercare e sviluppare legami nei circoli politici americani ed inviarci messaggi segreti".

PUTIN, SPERIAMO NON DANNEGGI RAPPORTI -  Il premier russo, Vladimir Putin, ha detto di augurarsi che la vicenda di presunte spie arrestate negli Usa non danneggi i progressi fatti nei rapporti bilaterali fra Mosca e Washington.
Parlando con l'ex presidente americano Bill Clinton nella sua residenza di Novo Ogarnoyo, alle porte di Mosca, Putin ha detto: "Là a casa sua la polizia è fuori controllo, sta gettando gente in prigione". Poi ha aggiunto: "Spero che tutti i passi avanti fatti nei nostri rapporti (bilaterali) non vengano danneggiati dai recenti eventi" e "speriamo fortemente che coloro che tengono ai buoni rapporti lo capiscano".
 
CASA BIANCA, NESSUN IMPATTO SU RESET - La Casa Bianca ha detto oggi che l'arresto delle spie non influenzera' il ''reset'', il nuovo inizio, dei rapporti tra Stati Uniti e Russia.

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