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Nucleare: Onu, Consiglio sicurezza approva sanzioni all'Iran

Nucleare, Nazioni Unite approvano risoluzione, presidente iraniano: "da buttare in immondizia"

10 giugno, 10:00
Mahmud Ahmadinejad
Mahmud Ahmadinejad
Nucleare: Onu, Consiglio sicurezza approva sanzioni all'Iran

NEW YORK - Via libera alle sanzioni all'Iran. Dopo sei mesi di pressing dell'amministrazione Obama, il quarto round di misure punitive per convincere Teheran a rinunciare al suo programma nucleare è stato approvato dal Consiglio di Sicurezza.

La risoluzione è stata approvata con 12 voti a favore, due contro e un astenuto. Hanno votato no Turchia e Brasile, il Libano si è astenuto. Il documento impone sanzioni alla Guardia Rivoluzionaria iraniana (i Pasdaran), alla maggiore compagnia di navigazione e due delle sue banche. E' esteso anche il bando alla vendita di armi e vengono fissate regole per le interdizioni in mare di navi sospettate di portare componenti per i programmi missilistici e nucleare di Teheran. Dopo mesi di negoziati con Russia e Cina gli Stati Uniti hanno fatto concessioni per arrivare al voto di oggi: Washington avrebbe voluto misure più ampie contro il settore energetico iraniano e un maggior numero di banche. Il documento contiene però ganci per sanzioni unilaterali quando ad esempio fa appello a esercitare vigilanza sulla banca centrale iraniana.

AHMADINEJAD, RISOLUZIONE DA SPAZZATURA - La risoluzione è "senza valore, da buttare nel cestino delle immondizie come una salvietta" (sporca). Lo ha detto il presidente Mahmud Ahmadinejad, citato dalla televisione di Stato.

SOLTANIEH, ARRICCHIMENTO CONTINUERA' - L'Iran non sospenderà le attività di arricchimento dell'uranio, nonostante la nuova serie di sanzioni imposta oggi alla Repubblica islamica dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha detto l'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Ali Asghar Soltanieh. ''Nulla cambiera'. Continueremo le nostre attivita' di arricchimento senza alcuna interruzione'', ha detto Soltanieh ad alcuni giornalisti a margine del Consiglio dei governatori dell'Aiea.

ASHTON (UE), SI' INCONTRO CON NEGOZIATORE - L'alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton riafferma di essere pronta ad incontrare il negoziatore iraniano sul nucleare Said Jalili, in una dichiarazione in cui prende nota della nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e conferma il proprio impegno per cercare "una soluzione negoziata" con l'Iran.

La risoluzione dell'Onu sulle nuove sanzioni all'Iran "riflette le preoccupazioni della comunità internazionale" sul programma nucleare iraniano, confermando la necessità che l'Iran si adegui alle richieste di Onu e Aiea, ma al tempo stesso "lascia le porte aperte per continuare l'impegno tra il gruppo 3+3 e l'Iran", afferma la Ashton in una nota. "Le sanzioni non sono il gioco finale o la soluzione finale. Ma sono parte dell'approccio del doppio binario. Noi speriamo che la decisione di oggi porti l'Iran al tavolo dei negoziati", aggiunge la baronessa inglese. In questo contesto, il capo della diplomazia Ue riafferma la sua offerta per un incontro con Said Jalili, segretario del consiglio supremo di sicurezza nazionale dell'Iran, ma insiste su una condizione: "qualunque discussione deve includere il programma nucleare e non deve danneggiare il processo" del consiglio di sicurezza Onu. La Ashton ha ribadito che l'accordo sponsorizzato da Turchia e Brasile "é un passo nella giusta direzione, ma non risponde a tutte le preoccupazioni". "Se viene rispettato nello spirito con il quale è stato proposto, noi diamo il benvenuto a questa mossa", osserva l'Alto rappresentante della politica estera della Ue.

PER ISRAELE 'MOMENTO STORICO' - La decisione di imporre nuove sanzioni è, a giudizio di Israele, "un momento storico". Lo ha detto il vice ministro degli esteri Dany Ayalon in un'intervista alla Cnn ripresa dai siti on-line israeliani. Ayalon ha aggiunto che "la storia giudicherà gli stati a seconda di come hanno votato (a favore o contro la risoluzione): se hanno privilegiato cinicamente interessi ristretti o hanno preferito gli interessi della pace e della stabilità".

CINA, SCOPO SANZIONI E' NEGOZIATO - Secondo la Cina lo scopo delle sanzioni varate oggi dal Consiglio di Sicurezza è di far tornare l'Iran al tavolo dei negoziati. Pechino ha chiesto a Teheran di collaborare con le richieste dell'Onu.

OBAMA, RESTIAMO APERTI AL DIALOGO - Gli Stati Uniti restano aperti al dialogo": lo ha detto il presidente Barack Obama dopo il voto in Consiglio di Sicurezza sulle sanzioni all'Iran.

Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con gli alleati per "forgiare una soluzione pacifica", ma l'Iran "deve rispettare i suoi obblighi e dimostrare alla comunità internazionale la natura pacifica delle sue attività nucleari", si legge nella dichiarazione della Casa Bianca. Secondo la Casa Bianca le sanzioni "sono state attentamente designate a prender di mira individui ed entità responsabili del programma atomico. Non sono mirate a danneggiare il popolo dell'Iran".

Obama ha anche detto che gli Stati Uniti faranno sì che le sanzioni Onu siano applicate con forza e a loro volta applicheranno le loro.

RUSSIA, SANZIONI SONO MISURA OBBLIGATA - La Russia ha dichiarato che le sanzioni dell'Onu contro l'Iran sono assolutamente necessarie, "una misura obbligata": lo ha dichiarato l'ambasciatore russo all'Onu, Vitaly Churkin, citato dal'agenzia Interfax. Churkin, che ha parlato alla riunione del Consiglio di sicurezza che ha varato le misure contro l'Iran, ha anche dichiarato che la costruzione da parte di Mosca dell'impianti nucleare iraniano di Bushehr è la prova che Mosca appoggia il diritto di Teheran ad avere energia nucleare per scopi pacifici. Tuttavia, ha detto il diplomatico russo, le sanzioni sono "una misura obbligata, la cui adozione ha implicato un approccio attento e ben calibrato".

FRATTINI, SANZIONI ONU SONO FORTE SEGNALE POLITICO - "Da New York è venuto un segnale politico molto forte: la comunità internazionale non può accettare che l' Iran si doti dell' arma nucleare innescando una corsa alla proliferazione che avrebbe effetti gravissimi sulla stabilità regionale e mondiale". Sono le parole del titolare della Farnesina, Franco Frattini, che, commentando l' approvazione della Risoluzione che stabilisce nuove sanzioni a carico dell' Iran, aggiunge: "ora è importante proseguire nel doppio binario. Le sanzioni non sono un fine in sé, debbono servire per riportare Teheran al tavolo negoziale". "L' Italia - sottolinea Frattini - rimane convinta che l'unica soluzione possibile alla questione nucleare iraniana è quella diplomatica. Auspichiamo fortemente che le Autorità iraniane, anche alla luce della Risoluzione adottata oggi dal Consiglio di Sicurezza, cambino atteggiamento, rispondendo costruttivamente alle richieste dell' AIEA e chiarendo tutti i persistenti dubbi sulla natura del loro programma nucleare".

MERKEL, MOMENTO IMPORTANTE DIPLOMAZIA - Le sanzioni all'Iran rappresentano un "momento importante della diplomazia internazionale": lo ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, commentando la decisione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La Merkel ha sottolineato che la risoluzione non è rivolta alla popolazione iraniana, ma ai rappresentanti dello Stato. La cancelliera si è inoltre augurata che Teheran mostri adesso maggiori "trasparenza e cooperazione".

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