Percorso:ANSA.it > Mondo > News

Marea nera: Obama prepara giro di vite

Nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio dovranno essere permesse solo se sarà garantito che non provocheranno disastri

22 maggio, 15:32
Dall'alto il disastro ambientale nel Golfo del Messico
Dall'alto il disastro ambientale nel Golfo del Messico
Marea nera: Obama prepara giro di vite
WASHINGTON  - Nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio in mare in futuro dovranno essere permesse solo se sara' garantito che non potranno provocare disastri ambientali. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama nel suo discorso settimanale per radio e internet.
 
Il riferimento del presidente Obama è stato fatto annunciando che la commissione bipartisan di indagine sull'esplosione e affondamento della piattaforma Deepwater Horizon gestita dalla Bp nel Golfo del Messico sarà presieduta dall'ex senatore democratico Bob Graham e dall'ex capo dell'Agenzia per la protezione ambientale William Reilly. "Lo scopo di questa commissione - ha detto Obama - è sia quello di scoprire le cause alla radice del disastro sia quello di individuare le precauzioni che dovremo prendere per evitare che simili disastri si ripetano in futuro".

In un altro passaggio del suo discorso, Obama ha aggiunto: "Noi dobbiamo cercare fonti di petrolio e gas sul territorio nazionale. Siccome dal Golfo del Messico viene il 30% della nostra produzione di petrolio, avrà un ruolo importante per la nostra sicurezza energetica futura. Ma potremo proseguire le trivellazioni off-shore solo se ci verrà garantito che non potrà accadere di nuovo un disastro come quello del petrolio della Bp". Il presidente ha poi nuovamente indicato Bp, ma anche Halliburton (il colosso delle trivellazioni offshore) e Transocean (la società svizzera proprietaria della piattaforma affondata), come responsabili del disastro.

Obama ha detto che la nomina di una commissione d'inchiesta sulla vicenda della marea nera nel Golfo del Messico "non dovrà interferire con possibili indagini civili o criminali" sulla vicenda.
 
BP, RITARDI IN OPERAZIONE CHIUSURA POZZO - Con giorni di ritardo sulle previsioni iniziali, la BP tenterà la prossima settimana, nella migliore delle ipotesi a partire da martedì, di bloccare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico tentando di ostruire con un tappo di cemento ad altra pressione il pozzo che continua a vomitare litri di petrolio in mare. Mentre la multinazionale britannica continua a brancolare nel buio non riuscendo a trovare in tempi brevi la soluzione adatta ad arginare la marea nera, si moltiplicano le accuse nei suoi confronti, che vanno dalla mancata trasparenza nelle operazioni di recupero al conflitto di interesse dato che alcuni laboratori di analisi sono legati alle compagnie petrolifere. Secondo la Cnn, che ha anticipato le grandi linee del tradizionale discorso radiofonico del sabato, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sempre più irritato, ha deciso di istituire una commissione d'inchiesta incaricata di indagare nei dettagli sul dramma. A presiederla, saranno un ex Governatore della Florida, l'ex senatore Bob Graham, e l'ex numero uno dell'Environmental Protection Agency (Epa, l'equivalente del nostro ministero dell'ambiente), William Reilly. Secondo alcune fonti, una delle ipotesi che l'Epa sta addirittura studiando è di mettere al bando la Bp escludendola da tutti i contratti governativi, il che potrebbe significare alla fin fine l'allontanamento definitivo della compagnia britannica da tutti i giacimenti petroliferi federali Usa. La British Petroleum ha pagato negli anni scorsi decine di milioni di dollari di danni per non avere rispettato le regole e le misure di sicurezza, promettendo ogni volta di modificare il proprio atteggiamento. In una conferenza stampa, ieri ad Houston, in Texas, la Bp aveva ammesso che la quantità di greggio recuperato ogni giorno nel Golfo del Messico è passata da 5.000 a 2.200 barili al giorno circa. Come ha indicato il portavoce della Bp John Curry, "il flusso di greggio si modifica, non è costante". Infine, come ha scritto il New York Times, crescono i timori di conflitto di interessi nella gestione della vicenda, dato che alcuni dei laboratori che fanno le analisi delle acque inquinate sono legati alle compagnie petrolifere (tra cui la stessa Bp), come lo sono i centri che recuperano e trattano gli uccelli colpiti dalla marea nera.

 

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni