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Ruben sta meglio, arrivati parenti dall'Olanda

Le vittime sono in tutto 103, 61 dei Paesi Bassi. L'unico sopravvissuto un bambino di 8 anni

13 maggio, 16:37
I resti dell'aereo
I resti dell'aereo
Ruben sta meglio, arrivati parenti dall'Olanda

TRIPOLI - ''Ruben sta bene, il suo quadro clinico e' migliorato rispetto a ieri, oggi ha acquisito coscienza e risponde alle domande''. A parlare in una intervista all'ANSA e' Sedig Bendella, il primario ortopedico dell'Ospedale Al Kadra di Tripoli, dove e' ricoverato il bambino olandese sopravvissuto alla tragedia aerea di ieri all'aeroporto di Tripoli. Ruben e' stato intanto raggiunto dagli zii materni arrivati da poche ore dall'Olanda. ''L'operazione per ridurre le fratture alle gambe e' durata quattro ore ed andata bene''. ha detto il primario. Per quanto riguarda il trauma cranico ''il bambino - ha detto il prof. Bendella - ha sicuramente avuto una forte botta alla testa e in questi casi occorre tenere la situazione sotto osservazione''. Il medico afferma che il bimbo potrebbe essere in uno stato di amnesia tipica dopo questo tipo di eventi traumatici. Quanto ancora dovra' restare il bambino in ospedale il prof. Bendella non e' in grado di dirlo ma ritiene utile che rientri il prima possibile nel suo ambiente. Oggi, secondo fonti ospedaliere, e' attesa una equipe di medici olandesi che affianchera' i medici libici.

SI CHIAMA RUBEN, BIMBO SOPRAVVISSUTO A DISASTRO AEREO TRIPOLI - Ruben, ha otto anni ed abita a Tilburg (Olanda). Lo riferisce oggi il quotidiano olandese The Telegraaf che ha parlato con la nonna del bambino. La sua identita' non e' ancora certa al 100%, perche' si basa solo sulle immagini televisive, viste da alcuni parenti. Ruben, il fratello Renzo, il padre e la madre - riferisce il quotidiano - erano stati a fare un safari in Sudafrica per celebrare le nozze d'argento dei genitori.

Il ministero degli Esteri olandese ha confermato stamattina l'identita' del bambino sopravvissuto, riferendo che un membro dell'ambasciata olandese a Tripoli si e' recato a trovarlo in ospedale e gli ha parlato. Ruben e' stato in grado di dire il suo nome e il suo domicilio. Gia' ieri, quando e' stato ricoverato all'ospedale di Tripoli, il bambino aveva pronunciato le parole ''Holland Holland'' e detto il suo nome al medico curante.

Uno zio e una zia sono gia' partiti per Tripoli per prendersi cura del nipote e riportarlo a casa non appena le sue condizioni lo consentiranno. Ruben ha riportato fratture multiple ed e' stato sottoposto ad un intervento chirurgico alle gambe, ma nessun organo vitale e' stato danneggiato. I medici libici hanno detto che le sue condizioni fisiche sono stabili, anche non risponde molto alle sollecitazioni del personale dell'ospedale. Con la sola eccezione di Ruben, nello schianto dell'aereo, avvenuto a pochi metri dalla pista di atterraggio, sono morte tutte le 103 persone a bordo, fra passeggeri e membri d'equipaggio.

Intanto il ministero degli esteri olandese ha comunicato che sono 70 gli olandesi morti nell'incidente aereo di Tripoli.

Il ministero ha cosi' attualizzato la cifra delle vittime che ieri si era fermata a 61, sulla base - ha spiegato il portavoce Francesco Mascini - delle indicazioni arrivate dalla compagnia Al Afriqiyah, da servizi d'immigrazione sud-africani e da agenzie di viaggi. I settanta olandesi si erano recati in Sud Africa per turismo, come la famiglia di Ruben van Assouw, quasi nove anni, unico sopravvissuto della tragedia. Ruben aveva partecipato a un safari in Sudafrica con il fratello Enzo, 11 anni, la madre Trudy, 41 anni, e il padre Patrick, 40 anni. La circostanza e' stata riferita dalla nonna del bambino ad un quotidiano olandese locale. La famiglia abitava a Tilburg, un comune del Brabante settentrionale. Stamane sono partiti da Rotterdam due zii del piccolo che lo hanno raggiunto in ospedale a Tripoli, dove e' stato ieri sottoposto a un'operazione chirurgica alle gambe. Le sue condizioni sono stabili. A
Tripoli sono giunti anche sei ufficiali olandesi esperti di aviazione e nel riconoscimento delle vittime con lo scopo di aiutare le investigazioni sulle cause della sciagura e di dare un nome ai resti delle vittime. L'Olanda e' sotto choc per la tragedia: tutti gli uffici pubblici espongono oggi la bandiera a mezz'asta in segno di lutto, mentre la campagna elettorale per il voto nazionale del 9 giugno e' stata sospesa per alcuni giorni.

L'Airbus 330 della compagnia libica Afriqiyah con 104 persone a bordo, compresi 11 membri dell'equipaggio, si è schiantato stamani in fase di atterraggio all'aeroporto di Tripoli. E' una strage di turisti olandesi. E l'unico sopravvissuto e' un bambino olandese di otto anni. Il piccolo è stato subito trasportato in ospedale nei pressi di Tripoli e, secondo il ministro dei trasporti libico Mohammed Zidani, le sue condizioni sono buone. Non ci sono italiani tra le vittime. L'Unità di crisi della Farnesina è comunque in contatto con l'ambasciata d'Italia a Tripoli.

In base a quanto riferito da una fonte dei servizi di sicurezza libici, il velivolo proveniente da Johannesburg, in Sudafrica, è esploso durante l'atterraggio ad un metro dalla pista e si è totalmente disintegrato.

Al momento la dinamica dell'incidente non è nota e, secondo quanto riporta la Bbc, l'aereo sarebbe dovuto ripartire da Tripoli, diretto a Gatwick. A bordo del velivolo c'erano 22 cittadini libici, fra passeggeri e membri dell'equipaggio, e persone di diverse nazionalità, inclusi britannici, olandesi e sudafricani.

La compagnia libica Afriqiyah (Africano, in arabo), con base a Tripoli, gestisce voli in quattro Continenti. Gli aerei della flotta portano il logo 9.9.99, la data in cui l'Unione Africana é stata costituita. L'Airbus che si è schiantato era uno degli 330-200 appartenenti alla compagnia libica. In un comunicato, l'Airbus riferisce di avere attivato tutte le procedure di collaborazione con le autorità libiche per gli accertamenti sull'incidente sul quale è già stata aperta un'inchiesta. Recuperate anche le due scatole nere.

Quello di ieri è l'incidente aereo più grave mai accaduto in Libia dal 22 dicembre del 1992 quando un Boeing 727 della Libyan Arab Airlines si schiantò vicino all'aeroporto di Tripoli provocando la morte di 157 persone.

Il ministro libico dei Trasporti, Mohammed Zidani, ha escluso l'ipotesi terroristica per lo schianto.

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