PARIGI - Il progetto di legge del governo francese contro l'utilizzo del burqa nei luoghi pubblici prevederà un'ammenda di 150 euro per chi indossa il velo integrale, e pene fino a un anno di carcere e 15.000 euro di ammenda per chi impone a una donna di portarlo.
Lo rivela il quotidiano Le Figaro, che nell'edizione odierna pubblica due articoli del progetto di legge attualmente allo studio del ministro della Giustizia Michele Alliot-Marie. L'articolo 2, in particolare, crea il nuovo reato di "istigazione a dissimulare il viso in ragione del sesso", che va a integrare il codice penale nel capitolo relativo alle minacce alla dignità personale. Un reato per cui sono previste pene rilevanti, al contrario di quelle previste per il solo indossare il burqa, situazione in cui, spiega al Figaro uno degli estensori del testo, che vuole restare anonimo, "queste donne sono spesso vittime".
IN BELGIO IL PRIMO SI' AL DIVIETO ASSOLUTO DEL BURQA - La crisi di governo non ha fermato i deputati belGi che all'unanimita', salvo solo due astensioni, hanno votato questa sera la proposta per il divieto assoluto del burqa islamico nei luoghi pubblici. Il Belgio diventa cosi' il primo paese occidentale a prendere una decisione di questo genere, che ora per diventare definitiva attende il via libera anche da parte del Senato, sempre che le Camere non vengano sciolte prima per indire elezioni anticipate. Se il passaggio in Parlamento filera' via liscio, con la nuova legge proposta da liberali, col sostegno dei cristiano-democratici fiamminghi e francofoni e dei socialisti, il Belgio battera' sui tempi la Francia, dove l'esame di una proposta sul velo islamico, pur senza un divieto totale, e' previsto per maggio. La proposta approvata questa sera prevede un'ammenda da 15 a 25 euro e/o una settimana di detenzione per chiunque si presentera' in un luogo pubblico col volto coperto o mascherato in tutto o in parte in modo da rendere impossibile l'identificazione. Eccezioni sono previste per le feste di carnevale e vari esperti in
Belgio hanno espresso dubbi sulla vera' utilita' di una legge di questo genere dato che regolamenti di polizia vietano di coprire il volto gia' in molti comuni belgi. Il testo e soprattutto il voto cosi' schiacciante di questa sera hanno pero' una valenza simbolica. Entro l'estate burqa e niqab, peraltro non troppo diffusi in Belgio, potrebbero sparire da strade, parchi, ristoranti, ospedali scuole e tutti gli edifici destinati al pubblico. Per i promotori dell'iniziativa si tratta non solo di assicurare la pubblica sicurezza ma di rispettare la dignita' delle donne, assicurando il rispetto di principi democratici fondamentali.