Sierra Leone, smentito crollo miniera
Ministro nega il crollo che avrebbe travolto 200 persone
19 marzo, 21:41Si è temuto che la miseria avesse fatto un'altra strage in Africa. Le agenzie internazionali per alcune ore hanno parlato della morte di oltre 200 persone sepolte vive dal crollo di un pozzo abusivo scavato da minatori improvvisati nella foresta nella regione di Bo, nel sud della Sierra Leone. Poi il ministero delle Risorse Minerarie del paese ha ufficialmente smentito la notizia. Il portavoce del ministero, Umaru Wurie, ha detto alla Afp "non c'é alcuna verità in questa storia". Poco prima era stato il ministro Alpha Kanu, citato dalla Bbc online, a negare il disastro. "Il ministro - ha detto Wurie - si è recato sul posto, assieme ai nostri ingegneri minerari della regione e alla polizia. Non è successo assolutamente nulla".
Il ministro alla Bbc aveva detto, tra l'altro, che "neppure una capra si è fatta male". La notizia sul crollo di un pozzo di 12 metri scavato da cercatori d'oro illegali era stata data da un poliziotto della zona, che avrebbe così dato ufficialità - senza alcuna verifica - ad una voce diffusa da una radio locale.
Ma a dare verosimiglianza alla storia era il fatto che il fenomeno delle miniere abusive è effettivamente diffuso in Sierra Leone, uno dei paesi più poveri della Terra. Affacciata sull'Atlantico, confinante con Guinea e Liberia nella fascia tropicale dell'Africa Occidentale, la Sierra Leone é 161/ao al mondo in termini di Pil assoluto, ma precipita addirittura al 216/o posto sui 228 stati del pianeta quando si conta il pil pro capite. Secondo il World Factbook della Cia, i 5,1 milioni di abitanti della Sierra Leone vivono mediamente con 900 dollari l'anno, pari a meno di 2 euro al giorno a testa. Il 70,6% della popolazione è sotto la soglia della povertà. L'aspettativa di vita è di meno di 53 anni per gli uomini e meno di 58 per le donne. La mortalità infantile arriva all' 82 per mille. La terra però è ricca, di diamanti, minerali di titanio, bauxite, ferro, cromo e oro. Ci sono le miniere ufficiali, gestite per lo più da compagnie straniere, ma ci sono anche decine di pozzi illegali, buchi scavati ignorando qualsiasi standard si sicurezza, dove si cercano diamanti o pagliuzze d'oro, spesso a mani nude.






