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Al Qaida Yemen: attaccare americani dovunque

'Combattere una guerra santa': chiamata alla jihad contro cristiani e ebrei nella regione

08 febbraio, 18:39
L'immagine di un recente attacco all'ambasciata Usa a Sana'a (Yemen)
L'immagine di un recente attacco all'ambasciata Usa a Sana'a (Yemen)
Al Qaida Yemen: attaccare americani dovunque

DUBAI - Attaccare gli americani e i loro interessi "dovunque" nel mondo. Lo chiede Saeed al Shehri, numero due della rete yemenita di al Qaida, in un messaggio audio messo in rete oggi da un sito islamico. L'ala di Al Qaida basata nello Yemen ha chiamato oggi tutti i musulmani della penisola arabica alla jihad contro i cristiani e gli ebrei presenti nella regione attraverso un messaggio audio diffuso su internet del numero due dell'organizzazione. "Non c'é altra via d'uscita da questa situazione che combattere una guerra santa", ha detto Saeed al-Shehri, ex detenuto di Guantanamo, esortando ad attaccare dappertutto "gli interessi americani e crociati". Al Qaida nello Yemen vuole prendere il controllo dello stretto strategico di Bab al-Mandeb, nel golfo di Aden, che separa lo Yemen dal Corno d'Africa.

"Se riusciremo a prendere il controllo di Bab el-Mandeb - dice Saeed al Shehri - e a portarlo nell'ambito dell'Islam, ciò costituirà una vittoria eclatante". "A quel punto - spiega - lo stretto verrà chiuso e una morsa si chiuderà intorno agli ebrei perché è attraverso (Bab al-Mandeb) che l'America porta loro il suo appoggio, attraverso il Mar Rosso". Rivolgendosi ai suoi "fratelli", gli Shebaab (integralisti islamici) della Somalia, il numero due di al Qaida nello Yemen li ringrazia poi per "aver proposto di inviare rinforzi". E li incita. "Cooperiamo - dice - ognuno sul proprio fronte di guerra, nella nostra prossima battaglia contro l'America dato che (geograficamente) ci troviamo da una parte e dall'altra del Bab al-Mandeb". Lo stretto, situato tra lo Yemen da una parte e Gibuti e l'Eritrea dall'altra, permette di controllare l'ingresso dal Golfo di Aden al Mar Rosso, punto di transito strategico tra l'Oceano Indiano e il Mediterraneo soprattutto per le petroliere.

 
FRATTINI: L'OCCIDENTE NON SI FA IMPRESSIONARE -''L'Occidente ha una storia, dei valori, non ci facciamo impressionare''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini in merito alle minacce dell'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, che ha parlato di un ''pugno in faccia'' che Teheran dara' all'Occidente l'11 febbraio, anniversario della Rivoluzione islamica. ''Siamo abituati alle provocazioni iraniane - ha aggiunto Frattini -. Abbiamo respinto con sdegno idee come quella della distruzione di Israele e respingiamo anche questa''.

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