Paura ad Haiti, nuove scosse
Nessuna speranza per due italiani dispersi
22 gennaio, 11:21Correlati
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PORT-AU-PRINCE - La terra continua a tremare ad Haiti, dove in giornata uno sciame sismico, con la scossa più forte che ha raggiunto magnitudo 4.8 gradi Richter, ha fatto ripiombare nel panico al popolazione. A nove giorni dalla devastante scossa del 12 gennaio, si scava ancora alla ricerca di sopravvissuti, anche se si affievoliscono le speranze di trovare persone ancora in vita. E mentre l'Onu ammette che forse il bilancio complessivo delle vittime non si saprà mai, il governo haitiano smorza le polemiche sulla presunta occupazione militare dell'isola da parte degli Stati Uniti. Un volontario italiano intanto denuncia: gli aiuti umanitari essenziali non hanno ancora raggiunto la popolazione. Secondo Bertolaso, in partenza per Haiti, mancano coordinamento e interlocutori.
- GOVERNO: Il governo haitiano ha risposto alle accuse di aver permesso l'occupazione militare da parte degli Stati Uniti rivolte da alcuni Paesi, Venezuela e Bolivia in testa. "Gli americani sono qui su nostra richiesta per assisterci", ha detto il premier Jean Max Bellerive. "Haiti non è sotto tutela. Il governo sta riprendendo il controllo", gli ha fatto eco il presidente René Preval.
- AIUTI: E' ancora caos sulla distribuzione degli aiuti, anche se la situazione va lentamente migliorando. Secondo Maurizio Barcaro, volontario italiano a Port-au-Prince dal 1994, gli aiuti umanitari essenziali - acqua, cibo e medicinali - non hanno ancora raggiunto la popolazione. Il comando Usa ha intanto reso noto che è stato riaperto l'aeroporto di Jacmel, nel sud dell'isola, e anche il porto della capitale. I militari Usa hanno anche riattivato due scali aerei minori nella Repubblica Dominicana per permettere l'arrivo di aiuti alla popolazione haitiana. La Croce rossa sta inviando cinque aerei con aiuti di emergenza, mentre le equipe di Medici senza frontiere stanno effettuando una media di 130 interventi chirurgici al giorno. La portavoce dell'Ufficio Onu per gli affari umanitari (Ocha), Elisabeth Byrs, ha detto che ad Haiti c'é "bisogno anche di psicologi e psichiatri per curare le ferite dell'anima". In serata è in partenza il team italiano guidato dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. "Non faremo un intervento a macchia di leopardo, ma in un'area specifica per creare alloggi, per realizzare una tendopoli e per dare assistenza sanitaria", ha detto Bertolaso.
- SFOLLATI: Sono circa 500.000 gli sfollati a Port-au-Prince radunati al momento nei 447 accampamenti di fortuna sorti nella capitale. Lo rende noto l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). "Non si tratta di campi veri e propri, ma piuttosto di raggruppamenti di persone" in luoghi o edifici preservati dal sisma, ha spiegato il portavoce Jean Philippe Chauzy. Dei 447 accampamenti, 179 sono rifugi di fortuna e solo tre hanno accesso all'acqua potabile. Le condizioni igieniche sono spaventose ed è forte il rischio di epidemie.
- FUGA DALLA CITTA': Chi può, abbandona la capitale Port-au-Prince su mezzi di fortuna messi a disposizione gratuitamente dal governo per spostarsi nei paesini della provincia, dove la situazione è migliore. Lo rivela il volontario italiano Maurizio Barcaro.
- ITALIANI: Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, invita i soccorritori a fare ulteriori sforzi prima di concludere la fase delle ricerche. "In queste ore si sta decidendo la sospensione definitiva delle ricerche, anche se ieri sono state trovate vive alcune persone e quindi, francamente, qualche sforzo ulteriore a mio avviso si deve ancora fare", ha affermato Frattini. Sono ancora due gli italiani che mancano all'appello, mentre altri due sono stati dichiarati "definitivamente dispersi".
- SQUADRE SOCCORSO: sono 43 le squadre internazionali impegnate nei soccorsi, in totale circa 1.800 persone che operano con l'ausilio di 161 cani appositamente addestrati. Elysabeth Byrs (Ocha) ha detto che "le squadre di soccorso lavorano come nel primo giorno". "Ci sono squadre che cominciano ad andarsene, in particolare quelle che non dispongono di equipaggiamenti pesanti, ma altre restano", ha precisato.
- OSPEDALI: a Port-au-Prince sono operativi otto ospedali, di cui la metà sono strutture con pochi mezzi. Intanto è giunta ad Haiti la nave ospedale americana 'Comfort'. E' dotata di mille posti letto e ha già cominciato a ricoverare i primi pazienti, portati in elicottero.
- TRUPPE USA: gli Stati Uniti invieranno altri 4.000 soldati ad Haiti nei prossimi giorni, portando così a circa 15.000 il numero dei militari operativi sull'isola. Sono 1.960 i marines dell'unità navale 'Bataan' che hanno cominciato ad operare a Leogane, una delle città più colpite dal sisma.
- VITTIME ONU: E' di 61 morti l'ultimo bilancio delle vittime delle Nazioni Unite; i dispersi sono 179. Lo ha riferito Farhan Haq, portavoce del Palazzo di Vetro.
- BANCA MONDIALE: La Banca Mondiale ha annunciato di aver sospeso per cinque anni il pagamento del debito dovuto da Haiti, che ammonta a circa 38 milioni di dollari. La Banca mondiale ha annunciato anche che sta lavorando per l'annullamento totale del debito.
- ADOZIONI: L'Unicef ne chiede il congelamento temporaneo, almeno durante la fase d'urgenza.








