2009: Le dieci parole che hanno cambiato l'Europa
Da crisi a Copenaghen, in dodici mesi Unione ha nuova faccia
30 dicembre, 18:08di Chiara De Felice
BRUXELLES - E' stato l'anno più ricco di avvenimenti e colpi di scena che la Ue a 27 ricordi: nel 2009 l'Unione ha cambiato Trattato, trovato un presidente e un ministro degli Esteri, rinnovato Parlamento e Commissione, affrontato una pandemia, una crisi economica e i cambiamenti climatici. Dodici mesi che le hanno cambiato la faccia. Ecco come.
CRISI. Dalla picchiata di inizio anno, alla lieve ripresa degli ultimi mesi, il 2009 è stato l'anno in cui l'Europa ha affrontato la peggiore recessione degli ultimi 70 anni. Ha salvato dalla bancarotta la Lettonia e aiutato settori in difficoltà come quello dell'auto. Con un vertice dietro l'altro ha dato una stretta sulle agenzie di rating e approvato una nuova struttura di vigilanza dei mercati.
INFLUENZA A. Dopo lo scoppio della pandemia, la Ue ha prima cambiato nome all'influenza dei suini, per proteggere il mercato della carne di maiale, e poi ha affrontato la 'Nuova influenza' con una raffica di riunioni. Ma gli Stati sono andati avanti in ordine sparso: alcuni hanno hanno ritardato l'inizio del nuovo anno scolastico, altri hanno fatto incetta di vaccini. Ma le scorte di molti Paesi giacciono ancora inutilizzate.
TRATTATO DI LISBONA. Con la sua entrata in vigore, il 1/o dicembre, è nata la nuova Europa. Ma la sua ratifica ha tenuto tutti con il fiato sospeso, per colpa dello scetticismo di Irlanda e Repubblica Ceca. Sventata l'impasse, ora la Ue ha un presidente e un ministro degli Esteri, il Parlamento ha più poteri e gruppi ristretti di Stati potranno andare avanti attraverso la 'cooperazione rafforzata'.
NOMINE. I leader europei hanno scelto come volti e guide della nuova Europa due sconosciuti: ribattezzati dalla stampa 'Mr e Mrs Nobody', Herman Van Rompuy e Catherine Ashton saranno rispettivamente presidente e ministro degli Esteri. La baronessa inglese Ashton ha battuto sul finale Massimo D'Alema, anche lui in corsa ma con scarso sostegno.
ELEZIONI EUROPEE. La riconferma della destra, la sconfitta della sinistra, l'avanzata a sorpresa dei verdi e la vittoria dell'astensionismo: per eleggere il nuovo Parlamento è andato alle urne meno del 43%, il peggior risultato dal 1979.
OBAMA. Appena eletto, anche l'Europa ha tirato un sospiro di sollievo credendo di trovare un alleato su dossier chiave come il clima. Per marcare l'inizio delle nuove relazioni transatlantiche il presidente Usa è volato a Praga, il 5 aprile, a incontrare i leader Ue e una folla entusiasta. Ma a fine anno, e dopo il fallimento di Copenaghen, le speranze sull'uomo della 'green economy' si sono intiepidite.
COPENAGHEN. Gli scienziati l'hanno chiamata la 'Waterloo del clima', la Ue l'ha definita un 'disastro': il magro esito della conferenza Onu per trovare un accordo post Kyoto ha messo in imbarazzo l'Europa che si è sempre considerata leader dei negoziati. Ora la Ue deve trovare una nuova strategia per raggiungere un accordo salva-pianeta.
FACEBOOK & Co. L'esplosione dei social network, che hanno rivoluzionato il modo di comunicare, ha costretto l'Europa a confrontarsi con il mondo virtuale. Incuriosita da un lato, la Ue cerca di riavvicinare i suoi cittadini attraverso le nuove piattaforme. Preoccupata dall'altro, Bruxelles tenta di risolvere i problemi legati a privacy e minori.
ENERGIA. Europa al freddo, lo scorso gennaio, dopo la crisi del gas. Per una disputa tra Russia e Ucraina, Mosca ha chiuso i rubinetti verso la Ue. Dopo i cospicui aiuti a Kiev la crisi è rientrata, ma la Ue non si fida e guarda a nuovi partner energetici come la Libia e a infrastrutture come il Nabucco e il gasdotto Southstream.
PIRATERIA. Unione europea contro i pirati, con la prima missione navale targata Ue: partita con solo 5 navi per combattere i criminali che catturano le imbarcazioni in transito nelle acque somale, con il moltiplicarsi degli attacchi le navi sono diventate 20, tra cui una fregata italiana.







