Gli alberi in Italia si spostano
C'e' meno spazio per le specie a rischio
03 dicembre, 18:26
ROMA - Sempre meno spazio per le specie a rischio, spostamento verso l'alto e mediterraneizzazione dei boschi: questa la fotografia del verde italiano e i cambiamenti climatici scattata dallo studio 'Biorefugia-l'Italià patrocinato dal ministero dell'Ambiente, che ha analizzato il comportamento sull'intero territorio nazionale di 27 diverse specie arboree tipiche dei nostri boschi sottoposte a stress climatico e presentato all'incontro promosso a Roma dal Comitato Promotore Tecnico-Scientifico per un sistema di contabilità e bilancio ambientale, presieduto dall'onorevole Paolo Cento, su 'Da Kyoto a Copenaghen: per un nuovo patto sul clima-Costi e benefici della conservazione della natura'. I risultati principali ottenuti dallo studio, ha illustrato Fabio Francesconi del Dipartimento di Biologia Vegetale La Sapienza, Università di Roma indicano uno spostamento degli areali a quota maggiore; una generale e importante riduzione degli habitat delle conifere montane dove viene stimata una importante aridità ambientale, al limite dell'estinzione come il caso di Pino silvestre e spostamento in quota di latifoglie decidue; riduzione dell'areale di distribuzione di specie come faggio, tiglio, cerro, ontano nero danneggiate e, quindi, minacciate di estinzione a livello locale; significativa espansione dell'areale di distribuzione delle specie mediterranee (pino d'Aleppo e sughera) a causa di un processo di progressiva mediterraneizzazione delle zone interne pre-appenniniche. In particolare il Comitato presieduto da Paolo Cento oltre alla materia della contabilità ambientale, è impegnato ad approfondire le tematiche ambientali del dopo-Kyoto, in attesa della Conferenza mondiale dell'Onu a Copenaghen sui cambiamenti climatici.






