Diouf, grave l'assenza dei leader
Chiuso il vertice, "Non è andata come volevo"
18 novembre, 18:38
ROMA - "Avrei auspicato che tutti i Paesi presenti al Vertice fossero rappresentati dai loro leader", la loro assenza ha ridotto la discussione "al solo livello tecnico". Lo ha detto il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, nella conferenza stampa conclusiva del summit mondiale sulla sicurezza alimentare. "Se non ci sono i capi di Stato e di governo che possono coordinare gli sforzi, se non sono qui a discutere degli aiuti allo sviluppo e delle problematiche ad essi correlati, siamo andati fuori tema e ridotto la soluzione al solo livello tecnico", mentre la lotta alla fame "é un problema sociale economico e finanziario e oserei dire culturale".
"Senz'altro ci sono stati progressi, abbiamo compiuto passi avanti, ma non è andata come voleva il capo della Fao", ha aggiunto Diouf. "Il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno", ha sottolineato, "c'e stata comunque una grande partecipazione e una dichiarazione approvata all'unanimità ".
"Abbiamo concordato elementi importanti, il minimo comune denominatore richiesto è stato raggiunto", ha concluso il direttore generale della Fao. "Questo vertice - aggiunge Diouf - si proponeva innanzitutto di creare un quadro di dibattito per arrivare a soluzioni condivise di fronte a sfide di livello globale e poi di concordare qualcosa e qualcosa appunto si è concordato, nella fattispecie una dichiarazione finale approvata all'unanimità e così si giunge all'obiettivo di un minimo comune denominatore". "Difatti - osserva Diouf -, basta che uno dice no, che non si può raggiungere un livello più alto nel dibattito, vedi quanto sta accadendo a livello dei negoziati sul clima e quanto è accaduto per il negoziato Wto".
"Il neo-colonialismo genera dei rischi, può suscitare i tumulti della popolazione, far perdere soldi a chi investe e diventare un problema rispetto alla pratica di investimenti di cui invece c'é in generale bisogno". Ha affermato inoltre Diouf, nella conferenza stampa finale del vertice sulla sicurezza alimentare, in merito al fenomeno dell'accaparramento terre o 'land grabbing' nei Paesi in via di sviluppo, da parte di investitori privati. "Proprio per esplorare la situazione nei vari Paesi - aggiunge Diouf - la Fao ha iniziato uno studio con l'Ifad".
"Sono convinto che insieme possiamo sradicare la fame dal Pianeta, ma dobbiamo passare dalle parole alle azioni. Dobbiamo farlo per un mondo più prospero, più giusto, più equo e più pacifico. E soprattutto facciamolo rapidamente: i poveri e gli affamati non possono aspettare". Così il direttore generale della Fao ha chiuso i lavori dell'Assemblea plenaria del Vertice sulla sicurezza alimentare mondiale. Diouf ha anche confermato che non si ricandiderà per un quarto mandato alla guida dell'agenzia.






