Guantanamo non chiude a gennaio,via legale Casa Bianca
Craig verra' sostituito da Bauer, l'avvocato personale di Obama
13 novembre, 21:23
di Emanuele Riccardi
NEW YORK - Vola una testa eccellente e alla Casa Bianca non resta che incassare il colpo: a meno di improbabili sorprese dell'ultimo minuto, il carcere cubano di Guantanamo Bay, che ospita ancora circa 200 terroristi e presunti terroristi nemici degli Stati Uniti, non chiuderà i battenti il 22 gennaio. Lo conferma, proprio mentre il consigliere legale della Casa Bianca Greg Craig annuncia le dimissioni, il ministro della Giustizia americano Eric Holder nel rispondere ad una domanda in una conferenza stampa oggi a Washington, dopo avere annunciato che cinque terroristi dell'11 Settembre, tra cui il cervello degli attacchi contro le Torri Gemelle ed il Pentagono, verranno processati a New York. Holder precisa che il problema principale da risolvere riguarda "la ricollocazione dei detenuti da trasferire", che sono in pochi ad accettare sul territorio degli Stati Uniti. Poco prima la Casa Bianca aveva annunciato le dimissioni di Craig, che all'inizio dell'anno prossimo verrà sostituito da Robert Bauer, il quale in passato è stato anche l'avvocato personale del presidente Usa Barack Obama, oltre ad essere vicino al Partito Democratico. Ironia del caso, Bauer è il marito di Anita Dunn, l'ex direttore per la comunicazione della Casa Bianca che ha appena lasciato l'incarico, accusata di avere lanciato una vera guerra contro l'emittente televisiva FoxNews, vicina ai conservatori. L'annuncio di Obama, come anche la lettera di dimissioni di Craig resa pubblica dalla Casa Bianca, evitano di parlare di Guantanamo, mentre Holder, "sorpreso" dalle dimissioni, ha tenuto ad elogiare il lavoro di Craig sul carcere cubano. "Greg Craig è un caro amico e un consigliere fidato", ha detto Obama, aggiungendo che "grazie a lui abbiamo avuto il primo giudice latinoamericano alla Corte Suprema (Sonia Sotomayor, ndr.), abbiamo messo a punto gli standard etici più elevati della storia per questa amministrazione, e abbiamo garantito che questa nazione rimane sicura in maniera conseguente con le nostre leggi ed i nostri valori". Ma tra i compiti di Craig c'era quello di risolvere i problemi legali legati alla chiusura di Guantanamo, che si è rivelato decisamente più difficile del previsto. Le dimissioni di Craig sarebbero in particolare legate alla sua incapacità di anticipare la reazione del Congresso, contrario al trasferimento negli Usa dei detenuti di Guantanamo. Inoltre, si deve proprio a Craig la pubblicazione di una serie di documenti riservati sul 'waterboarding' a Guantanamo, una tecnica di affogamento simulato che l'Amministrazione Obama considera tortura. (ANSA).






