Fao: c'è rischio di nuova crisi alimentare
Nel mondo sono più di un miliardo le persone che soffrono la fame
11 novembre, 19:24Correlati
ROMA - "Senza azioni decisive da parte degli Stati il numero degli affamati nel mondo potrebbe accrescersi e non può essere esclusa una nuova crisi alimentare". Lo ha detto il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, che ha ribadito l'invito ai governi mondiali ad investire circa 44 miliardi di dollari all'anno per sconfiggere la fame nel mondo aumentando la produzione agricola e rilanciando il settore rurale nei Paesi in via di sviluppo.
Parlando nella conferenza stampa di presentazione del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre, Diouf ha ricordato che nei paesi poveri, importatori netti di alimenti, i prezzi delle derrate alimentari "continuano ad essere sostenuti" e che una situazione di "grave insicurezza alimentare colpisce al momento 31 paesi che per questo necessitano di aiuti d'emergenza".
La battaglia contro la fame, che colpisce 1,02 miliardi di persone nel mondo, però, secondo Diouf "può essere vinta". "E' già successo in passato", ha detto. "Ma - ha aggiunto - pensare di sradicarla in tempi di crisi economica senza un rilancio del settore agricolo e rurale ed un sostegno concreto ai 2 miliardi di piccoli agricoltori che rappresentano un terzo della popolazione mondiale, è impensabile". Quindi, ha precisato Diouf, occorre destinare maggiori risorse all'agricoltura, investendo nel settore rurale e agricolo circa 44 miliardi di dollari all'anno: cifra che, secondo gli esperti della Fao, corrisponde a quel 17% del totale degli Aiuti allo sviluppo (Oda) che negli anni Ottanta consentì all'India e ai Paesi dell'America Latina di risollevarsi dalla crisi alimentare con la 'rivoluzione verde'. "A tutt'oggi invece - ha sottolineato il direttore generale della Fao - all'agricoltura sono destinati solo il 5% delle risorse, percentuale che era del 3,6% prima del G8 dell'Aquila".







