Diritti umani: continua strage delle innocenti in Turchia
953 le donne uccise nei primi sette mesi dell'anno
09 novembre, 19:35di Furio Morroni
ANKARA - Guldunya Toren, assassinata da un familiare nel 2004 in un ospedale di Istanbul dopo aver partorito un figlio frutto di una relazione extraconiugale; Kadriye Demirel, ammazzata nel 2003 a Diyarbakir da suo fratello perché era rimasta incinta dopo essere stata stuprata; Birgul Isik, uccisa da suo figlio a Elazig nel 2005 dopo aver ammesso alla televisione di subire violenze in casa. Sono solo tre delle 4.063 donne uccise in Turchia fra il primo gennaio 2002 e il 31 luglio di quest'anno. Con un "picco" proprio nei primi sette mesi di quest'anno, periodo in cui sono state assassinate 953 donne (pari a una media di 4.5 donne al giorno, 31 a settimana) con un incremento del 1.400% rispetto al numero di donne uccise nel 2002 che furono "solo" 66. Nel 2003 le vittime furono 83, 164 nel 2004, 317 nel 2005, 663 nel 2006, 1.011 nel 2007 e 806 nel 2008.
Le allarmanti cifre sono ufficiali e sono state fornite dal ministro della Giustizia Sadullah Ergin in risposta ad una interrogazione presentata in Parlamento dalla deputata Fatma Kurtulan del Partito per una Società Democratica (Dtp, filo-curdo). Ma ciò che più preoccupa è che, nonostante le misure messe in atto da un anno dal governo nel tentativo di porre fine alla piaga della violenza contro le donne, il fenomeno non accenna a regredire. Anzi è in crescita esponenziale. La risposta del ministro della Giustizia alla deputata del Dtp rientrava nell'ambito di una più ampia discussione sulle iniziative intraprese dal governo guidato dal partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp del premier Tayyip Erdogan) per cercare di debellare la violenza domestica in generale e quella contro le donne in particolare. Nell'ambito dei programmi educativi avviati nel Paese, ha detto Ergin, sono stati tenuti 206 seminari sul tema dei diritti umani per informare giudici e pubblici ministeri mentre altri 164 magistrati e 150 esperti in servizio nei tribunali di famiglia hanno frequentato corsi speciali sul ruolo dei tribunali nella lotta alla violenza domestica.
Nel periodo dal primo gennaio 2002 al 31 luglio 2009 i tribunali turchi hanno esaminato 12.678 casi di violenze domestiche o contro le donne che hanno portato alla condanna al carcere di 5.736 persone. Altri 1.859 imputati sono stati assolti e 794 posti in libertà con la condizionale.






