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Russia: in Siberia mega giacimento diamanti

Tenuto segreto in guerra fredda, supera di 110 volte tutte le riserve mondiali

19 settembre, 18:37
Diamanti lavorati
Diamanti lavorati
Russia: in Siberia mega giacimento diamanti

Una miniera di diamanti enorme, formatasi dentro al cratere aperto da un frammento di asteroide
in una località sperduta della Siberia, in Russia, e tenuta
segreta per tutti gli anni della Guerra Fredda dall'Urss che la
considerava una "riserva strategica", potrebbe ora provocare,
secondo gli esperti, una "rivoluzione" sui mercati.  Siamo a Popigai, Siberia orientale, 400 km dal primo centro
abitato e 2.000 km a nord del capoluogo Krasnoiarsk. Scoperta
all'inizio degli anni 70, questa miniera di diamanti fu subito
nascosta dal più grande mistero dalle autorità dell'allora
Unione sovietica.

Questa settimana, per la prima volta da quando
fu riscoperta nel 2009, i ricercatori dell'Istituto di geologia
e minerali di Novossibirsk hanno cominciato a rivelare dettagli
sul gigantesco giacimento che formò all'interno del cratere di
un asteroide caduto sulla terra 35 milioni di anni fa ed ha un
diametro di ben 100 km. L'impatto d'urto, hanno spiegato gli
esperti, ha trasformato istantaneamente la grafite del suolo
siberiano in minuscoli diamanti che si sono sparpagliati in un
raggio di dieci chilometri dal punto di caduta.
  

Le pietre hanno un diametro che va da 0,5 a due millimetri e
si presentano in diversi colori: grigio, blu, giallo. La portata
straordinaria della scoperta, hanno detto i ricercatori, sta nel
fatto che le riserve di diamanti di Popigai, molto utilizzati
nel settore dell'aeronautica e delle perforazioni, sono 110
volte superiori alle riserve di tutto il mondo. Inoltre, le
pietre del giacimento siberiano sono due volte più resistenti
dei diamanti industriali. All'epoca, tuttavia, l'Urss preferì
costruire fabbriche di diamanti sintetici e lasciare la mega
miniera così com'era.
  

"Ai ritmi attuali di utilizzo dei diamanti industriali, le
riserve di Popigai equivalgono a 3.000 anni di
approvvigionamenti", ha spiegato il direttore dell'Istituto. Lo
scarso 0,3% del giacimento che viene sfruttato al momento
fornisce già 147 miliardi di carati, le riserve mondiali di
diamanti sono pari a 5 miliardi di carati. Il cratere di Popigai
potrebbe rovesciare completamente la situazione sul mercato dei
diamanti. Ed è impossibile prevedere cosa accadrebbe ai prezzi.
Ma, avvertono gli esperti, lo sfruttamento di un giacimento in
una zona cosi isolata a 200 km dalle coste artiche potrebbe
anche rivelarsi un'impresa troppo costosa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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