Moda: con la crisi arrivano le 'buttadentro'
Boutique vuote usano signore per attirare le clienti
15 novembre, 18:39
di Roberta Filippini
MILANO - Anche nella moda la crisi ha molte facce: non è calata la voglia di griffe, tutt'altro, piuttosto sono out i suoi prezzi. Ecco qualche esempio su cui ragionare. A Milano, in piazza San Babila, dalle 2 dell'altra notte si è formata la fila davanti ad H&M. Quando il negozio ha aperto i battenti, ieri alle 10, c'erano mille persone in coda per riuscire a comprare gli accessori di Jimmy Choo (quelli amatissimi anche dalle ragazze di 'Sex And The City') disegnati appositamente per la grande catena svedese del low cost. Stesso successo a Roma, Firenze e altrove. Sempre a Milano, contemporaneamente, non c'era praticamente nessuno nella centralissima boutique di Jimmy Choo (scarpe sexissime sui 500 euro) come in tutte quelle di via Montenapoleone e dintorni.
Il fatto è che ogni donna vuole sognare ma nessuna intende dissanguarsi per farlo. E così mentre in corso Vittorio Emanuele ieri ci volevano i 'buttafuori', nei più blasonati negozi vengono ormai assoldate le 'buttadentro'. Sono una nuova figura semi-professionale, più raffinata dei cosiddetti 'acchiappavip', molto usati qualche anno fa per rimpolpare di personaggi famosi gli spettacoli televisivi e gli eventi mediatici. Sono signore della buona società, qualcuna si considera una pierre ma qualcun'altra fa solo la sciura a tempo pieno. Hanno giri di conoscenze che si inanellano nei vari ambienti borghesi, ma hanno soprattutto la disinvolta capacità di agguantare chiunque, la mamma del compagno di scuola del figlio come la moglie del collega del marito. Insomma, così come la moda made in Italy, ai suoi albori più di 30 anni fa, assoldò le dame milanesi (anche perché erano le uniche a sapere le lingue e ad avere tempo e nulla da 'perdere' in un mestiere nuovo) trasformandole in potenti capi uffici stampa, analogamente oggi la crisi della moda usa le sciure per tappare le falle. E così la suadente moglie di un noto commercialista milanese ha fatto un giro di telefonate e ha trascinato le amiche e le conoscenti da Yves Saint Laurent, promettendo un pomeriggio di shopping al 50%. Sì, proprio a metà prezzo, e siamo solo a metà novembre. Le collezioni autunno-inverno giacciono quasi intonse su stendini e scaffali ed ecco che Chiara, marito medico, propone un esclusivissimo e assolutamente irripetibile giro in una nota boutique. Una blasonata griffe franco-italiana di scarpe vuole farsi conoscere meglio e allora arruola una signora del jet set. Stessa logica per i bijoux, che siano oggettini carucci e solo costosetti o che siano gioielloni importanti, c'é ormai sempre una signora 'buttadentro'. C'é chi lo fa per soldi, quelli veri, con parecchi zeri, chi per divertirsi e "alla fine - spiega Chiara - con tante telefonate e un pomeriggio di lavoro ci ricavo un vestito, una borsa e lo sconto per gli acquisti futuri".






