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Consiglio d'Europa striglia l'Italia: 'Troppo basse le pensioni minime'

Lo denuncia il Consiglio d'Europa nel suo rapporto sulle violazioni della Carta sociale europea in Italia

30 gennaio, 11:16
Un ufficio Inps
Un ufficio Inps
Consiglio d'Europa striglia l'Italia: 'Troppo basse le pensioni minime'

STRASBURGO  - In Italia l'ammontare delle pensioni minime è "inadeguato" e non c'è una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Queste 2 delle 7 violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d'Europa.

Il documento reso noto è composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L'analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all'accesso ai servizi sanitari e all'assistenza sociale. La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996, è una delle convenzioni internazionali alla base dell'attività del Consiglio d'Europa, l'organismo paneuropeo a cui aderiscono 47 Paesi. Naturale complemento alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo che tutela i diritti civili e politici degli individui, la Carta garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, salute, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica. Il Comitato per i diritti sociali ha il compito di verificare la compatibilità delle situazioni nazionali con quanto indicato nella Carta.

"L'Italia non ha dimostrato di aver adottato misure adeguate per combattere la povertà e l'esclusione sociale". Lo rileva il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa nel rapporto sul rispetto da parte dell'Italia della Carta sociale europea nel periodo 2008-2011.

Barroso, Italia su cammino crescita grazie a riforme - "L'Italia ha fatto grandi passi sul fronte crescita grazie alle riforme che cominciano a dare frutti, al lavoro sulla garanzia dei giovani, al pagamento dei debiti della pa, alle privatizzazioni e la spending review": così il presidente della Commissione José Barroso al termine dell'incontro con Letta. Debito pubblico e riforme strutturali sono i due campi in cui l'Italia deve ancora fare progressi, ha detto il presidente della Commissione Ue.

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