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Scatto della Fed: tassi ai minimi e nuovo acquisto titoli

Merkel: riportare spread a livelli adeguati

14 settembre, 13:08
La cancelliera Angela Merkel
La cancelliera Angela Merkel
Scatto della Fed: tassi ai minimi e nuovo acquisto titoli

NEW YORK - La Fed lancia un nuovo round, il terzo, di acquisti di bond: 40 miliardi di dollari al mese di mortgage-backed security, i titoli legati ai mutui ipotecari. E si spinge oltre, assicurando che i tassi rimarranno ''eccezionalmente bassi'' fino almeno alla meta' del 2015, ben al di la' quindi della scadenza del mandato di Ben Bernanke (gennaio 2014). Andra' avanti, poi, fino alle fine dell'anno anche l'operazione Twist, con la quale si allunga la scadenza dei titoli in portafoglio.

L'obiettivo degli aiuti e' sostenere la crescita e soprattutto l'occupazione, che resta una preoccupazione - afferma il presidente della Fed - con l'inadeguata ripresa che non riesce a ridurla. Gli acquisti, infatti, andranno avanti anche quando ci sara' una ripresa piu' forte e fino a quando il mercato del lavoro non migliorera' in modo sostanziale. I nuovi stimoli innescano il rally di Wall Street, con gli indici che chiudono ai massimi dal dicembre 2007. Il Dow Jones sale dell'1,55% a 13.539,78 punti, il Nasdaq avanza dell'1,33% a 3.155,83 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,63% a 1.459,99 punti. L'Europa invece chiude in rosso in attesa delle comunicazioni della banca centrale americana, con Milano la peggiore, in calo dell'1,07%. E accendono anche le polemiche: i repubblicani attaccano una decisione che definiscono ''radicale'', ''senza precedenti'' e la cui efficacia e' dubbia. A destare perplessita' sono le nuove stime della Fed, che rivede al ribasso il pil 2012 all'1,7-2,0% ma migliora quelle per il prossimo anno e per il 2014. Molti analisti ritengono che la Fed si sia spinta al di la' delle previsioni, con aiuti maggiori delle attese, e alcuni mettono in evidenza come Bernanke sia - al momento - l'unico a Washington a fare qualcosa per l'economia, anche se le sue ricette possono essere discutibili. Il nuovo piano annunciato rappresenta - secondo gli osservatori - l'iniziativa piu' aggressiva lanciata dalla Fed dalla crisi del 2008-2009. La Fed, cosi' come al Bce, sono state ''vitali'' per la ripresa, mette in evidenza il Fmi ''La politica monetaria non e' una panacea, non puo' risolvere tutti i problemi'' afferma Bernanke, mettendo in guardia la politica americana: il 'fiscal cliff', l'aumento delle tasse e la stretta alla spesa che scatteranno fra la fine del 2012 e l'inizio del prossimo anno, va risolto. La ''Fed non ha strumenti abbastanza forti contro uno nuovo shock fiscale'' aggiunge Bernanke, mettendo in evidenza come sull'economia americana spirano anche i ''venti contrari dell'Europa''. La Fed decide di rendere piu' accomodante, a livelli ''senza precedenti'', la propria politica monetaria: gli acquisti e l'operazione Twist si tradurranno in un aumento di 85 miliardi di dollari al mese di titoli di lungo termine in portafoglio fino alla fine dell'anno

 

di Rosanna Pugliese

BERLINO - Basta dubbi sull'euro. La moneta unica ''regge'', dice Angela Merkel. E oggi c'e' anche la firma del Presidente Gauck al Trattato che istituisce Esm e fiscal compact: il giorno dopo il semaforo verde dato dalla sentenza dei giudici costituzionali, Joachim Gauck ha sottoscritto le leggi del fiscal compact e dell'Esm. Passaggio cruciale verso l'entrata in vigore, dopo che il governo avra' recepito le indicazioni della Corte Costituzionale. E una cancelliera sollevata ed energica ha tirato le conseguenze di questa vittoria personale, oltre che della moneta unica: ''Adesso bisogna riportare gli spread a livelli normali''.

Dissolte le ansie che assillavano Berlino sul rischio di veder crollare il firewall costruito per salvare l'euro, la cancelliera ha difeso la sua politica a 360 gradi, tornando in modo piu' esplicito del solito sul suo sostegno pieno alla Bce, tema cosi' controverso agli occhi di molti connazionali. Certo, ha detto in un intervento a Berlino, la Germania non vuole la condivisione del debito, ''ma e' importante che ai dubbi sistemici sull'euro che regge oppure no sia data risposta, e noi diciamo: 'si', regge'''. Proprio le misure annunciate dal presidente della Bce, che ha lanciato il 6 settembre un piano di acquisti illimitati di bond dei paesi deboli strenuamente avversato dalla Bundesbank di Jens Weidmann, e' pre-condizione perche' i dubbi distruttivi sulla valuta europea siano debellati.

Non manca, ovviamente, un passaggio sulle responsabilita' dei partner del Sudeuropa: ''La Bce non si puo' sostituire all'azione dei governi sulle riforme. E il mio sostegno in questo senso a Mario Draghi e' assoluto. I compiti vanno fatti a casa, nei diversi Paesi'', ha detto la cancelliera.

Sulla stampa tedesca, la foto della Frau piu' potente del mondo, con una borsa di pelle rossa e un sorriso finalmente rilassato e' il ritratto piu' vicino al momento in cui ieri, la cancelliera, ha finalmente potuto tirare un sospiro di sollievo.

Nel suo studio, davanti alla televisione, la Bundeskanzlerin ha ascoltato la sentenza pronunciata da Andreas Vosskuhle da sola.

E poi ha raggiunto i suoi bodyguard per andare al Bundestag. La sequenza e' raccontata da Die Welt, che titola: 'Merkel 6 minuti dopo le 11', mettendo poi in guardia dal risultato. 'Il salvataggio dell'euro e' costituzionale, ma funzionera'?', chiede il giornale secondo il quale, fra l'altro, la Bundeskanzlerin vince in un momento in cui non domina piu' il gioco. 'I giudici salvano Angela Merkel', ha titolato invece Handelsblatt. Mentre la prima pagina di Die Zeit rivolge le domande che 'restano': un piccolo elenco in cui campeggia la paura principale del contribuente tedesco 'Ora i tedeschi devono pagare per tutti?'. Insomma del giudizio di ieri in Germania si continua e si continuera' a discutere. Anche perche' non e' solo il governo a sostenere di avere vinto a Karlsruhe. In molti impugnano il giudizio, appigliandosi alle riserve espresse dalla Corte. Lo ha fatto perfino l'euroscettico liberale Frank Schaeffler (che proprio contro l'Esm aveva promosso un referendum interno al suo partito, perduto). Secondo Schaeffler, infatti, bloccando il contributo tedesco al Meccanismo europeo di Stabilita' a 190 miliardi - soglia che non potra' esser superata senza il consenso del Bundestag - Karlsruhe ha decretato che il rischio che il Parlamento venisse aggirato c'era, eccome.

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