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E' scontro su rincaro benzina

Bersani: 'Serve solidarietà', sindacati bocciano provvedimento. Di Pietro: 'E' la solita scelta spiccia'

31 maggio, 09:20

ROMA - A copertura degli interventi previsti a seguito del sisma in Emilia è stato deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review. L'aumento delle accise sui carburanti, benzina e gasolio, deciso dal consiglio dei ministri, dovrebbe scattare immediatamente, dalla mezzanotte di oggi. Lo si apprende da fonti qualificate.

CODACONS, DA AUMENTO ACCISE +29 EURO L'ANNO - Pur essendo necessario fornire un aiuto concreto ai cittadini colpiti dal terremoto, la decisione del Consiglio dei Ministri di aumentare le accise sulla benzina per 2 centesimi è "inopportuna". Lo afferma il Codacons in una nota, sottolineando che l'aggravio determinerà "una maggiore spesa, solo per i costi diretti di rifornimento, pari a 29 euro annui ad automobilista, facendo incassare allo Stato una cifra complessiva attorno ad 1 miliardo di euro all'anno". "Il rischio poi - prosegue il Codacons - è che l'aumento delle accise possa avere ripercussioni sui prezzi al dettaglio, con un effetto domino in tutti i settori legati ai carburanti. Lo Stato deve aiutare i cittadini colpiti dal sisma, ma in un momento di crisi come quello attuale, in cui i prezzi dei carburanti sono alle stelle, un aumento delle accise appare quanto mai inopportuno, controproducente e dannoso per gli italiani e per l'economia nazionale".

CONSUMATORI, AUMENTO ACCISE DANNO PER ECONOMIA - "E' doveroso stanziare tutte le risorse necessarie per la ricostruzione e la ripresa in Emilia, ma non a costo di dare il colpo di grazia all'intera economia nazionale". Lo affermano Adusbef e Federconsumatori, commentando in una nota la decisione del governo di aumentare di 2 centesimi le accise sulla benzina. Il rialzo dei prezzi, che, secondo le associazioni, "già costa agli automobilisti ben 516 euro annui in più rispetto al 2011, agisce da potente moltiplicatore anche su tutti i prezzi di beni e servizi, a partire dai generi alimentari e dai beni di largo consumo che sono trasportati per oltre l'80% su gomma. Questo non potrà che avere effetti disastrosi sull'intera economia nazionale, già segnata da una profonda contrazione dei consumi". Per affrontare l'emergenza del terremoto in Emilia, i consumatori suggeriscono quindi "interventi più equi e strutturali", a partire da un allentamento del patto di stabilità e una maggiore tassazione sui grandi patrimoni.

PASSERA A PETROLIERI, GIU'MARGINE PER COMPENSARE ACCISA - Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha chiesto all'Unione Petrolifera di valutare l'opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell'aumento dell'accisa deciso dal Governo per finanziare l'emergenza terremoto in Emilia-Romagna.

DI PIETRO, AUMENTO BENZINA SOLITA SCELTA SPICCIA - Aumentare di due centesimi al litro le accise sulla benzina per aiutare le popolazioni dell'Emilia colpite dal terremoto "é la solita scelta spiccia di chi non si assume la responsabilità di andare ad incidere sugli sprechi, la solita tassazione a pioggia". Lo afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro a commento del provvedimento del Consiglio dei ministri. "Noi non condividiamo la tassazione a pioggia" spiega Di Pietro nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio - anche perché "la benzina la pagano tutti, anche i poveri disperati". E poi "sappiamo che ogni volta che si decide un aumento della benzina per le emergenze, questo non è mai un provvedimento temporaneo ma diventa eterno".

BERSANI, AUMENTO BENZINA? SERVE SOLIDARIETA' - "Il governo deciderà dove intervenire ma davanti a queste disgrazie deve scattare un minimo di solidarietà nazionale altrimenti smarriamo il concetto di solidarietà civile". Così Pier Luigi Bersani risponde ai giornalisti sull'aumento delle accise della benzina per far fronte ai danni del sisma in Emilia.

CGIL, CISL E UIL, NON CI PIACE AUMENTO ACCISE - Cgil, Cisl e Uil sono contrarie all'aumento delle accise sulla benzina per destinare risorse alle Province colpite dal terremoto. Secondo i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, e il segretario federale Uil, Domenico Proietti, sarebbe stato più utile cercare risorse nel recupero dell'evasione fiscale e nella riduzione degli sprechi.

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