Fmi: ripresa Italia lenta, pesa scarsa competitività
Quest'anno è prevista una crescita dello 0,9%, mentre nel 2011 il Pil avanzerà dell'1%
09 settembre, 11:12
ROMA - L'economia globale procede, ma il passo e' ancora lento e nel complesso la ripresa resta fragile, soggetta a molti rischi al ribasso. Sulle economie avanzate pesa la zavorra di una disoccupazione che in molti casi supera il 10%, mentre i paesi emergenti continuano a trainare la ripresa, con una crescita sempre robusta. Il quadro dipinto dal Fondo Monetario Internazionale non mostra grandi sorprese: la situazione e' sostanzialmente in linea con le ultime previsioni di inizio estate.
E, soprattutto per le economie piu' avanzate, che sono quelle tuttora maggiormente sofferenti, resta elevata la priorita' di mettere in campo misure mirate. Tra queste l'accelerazione della riforma della finanza, vero e proprio ''tallone d'Achille per le prospettive di ripresa dalla domanda privata'', e l'avvio del consolidamento dei bilanci pubblici gia' a partire dal prossimo anno.
Nella bozza del World Economic Outlook il Fmi ha confermato che l'economia mondiale crescera' del 4,6% quest'anno per poi avanzare del 4,3% il prossimo. La locomotiva restano le economie emergenti e i paesi in via di sviluppo che procederanno rispettivamente del 6,9 e del 6,4%, mentre continuano a segnare il passo i paesi ad economia piu' avanzata che vedono un rialzo del Pil di appena il 2,6% nel 2010 e del 2,2% nel 2011.
''Fino ad ora - si legge nel documento del Fondo - la ripresa economica procede ampiamente secondo le attese, ma i rischi al ribasso restano elevati''. E il Fmi osserva tra l'altro che nella maggior parte di paesi avanzati la ripresa e' debole e ''l'elevata disoccupazione pone grandi sfide sociali''; basti pensare che piu' di 200 milioni di persone nel mondo sono disoccupate, con un aumento di oltre 20 milioni dal 2007.
D'altro canto, per i paesi emergenti si assiste ancora ad una crescita forte, grazie soprattutto al fatto che questi ultimi non hanno sperimentato eccessi finanziari troppo consistenti. Gli economisti di Washington dettano quindi alcune indicazioni. Le economie piu' avanzate, in particolare, dovranno accelerare la riforma e la ricostituzione del settore finanziario ''per permettere la ripresa di una crescita sana del credito''.
Anche perche', secondo il Fmi, politiche per il settore finanziario ''sono critiche per sostenere una ripresa sana''. Il Fondo chiede poi di iniziare a consolidare i bilanci pubblici dal prossimo anno. E' necessario, osserva infatti, mettere a punto urgentemente misure per ridurre i deficit nel medio periodo, non solo per contrastare e il consistente rialzo dei livelli di debito pubblico, ma anche per cerare maggior spazio di manovra nel breve periodo.








