Tremonti, per Italia non c'è emergenza ma esigenza di cambiare
"Per sviluppo serve un nuovo ministro"
05 settembre, 17:02
CERNOBBIO (COMO) - "Dire che bisogna fare come la Germania è superficiale, è roba da bambini". Così il ministro dell'Economia nel suo intervento al Workshop Ambrosetti. Il riferimento del ministro è al governatore della banca d'Italia, Mario Draghi, che pochi giorni fa a Seul aveva detto che per crescere di più "l'Italia deve diventare produttiva e competitiva come la Germania". "Non ci vuole un genio che ci dica che dobbiamo fare come la Germania", ha poi aggiunto Tremonti rilevando che "abbiamo la seconda manifattura in Europa" e "sappiamo che il nostro pil é fatto sotto i 100 addetti dove la Germania c'é già " e cioé "intesa come una koiné di capitale e lavoro. Cerchiamo di essere meno superficiali possibili, evitiamo questa retorica", ha precisato. Ci dicono che "non facciamo più come l'Inghilterra? E quando mai abbiamo fatto come l'Inghilterra - ha quindi proseguito - piuttosto la grande discussione non è tra modello tedesco e modello inglese" perché "in Europa la grande questione è che modello economico vogliamo: ci sono due modelli 'export led' oppure quello Delors cioé opere pubbliche, investimenti pubblici, domanda pubblica fatta anche con emissione di debito". Secondo il ministro "questa è la grande questione: vogliamo un modello export led o vogliamo un modello più equilibrato che contenga anche investimenti pubblici in energia, in ricerca, in difesa. E' difficile, molto difficile ma - ha concluso - è una delle grandi questioni".
"Per noi non c'é emergenza autunnale, ma esigenza di cambiare. Di redigere in forma politica il nostro programma di riforma". Così - intervenendo al Workshop Ambrosetti - il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulla situazione dell'economia italiana.
Per lo sviluppo economico "serve un nuovo ministro" ha poi aggiunto.
"Il Sud è una questione nazionale. Va fatta una regia di concertazione su obiettivi strategici" dice il ministro.
SU GERMANIA NESSUN ATTACCO O ALLUSIONE - "Nessun attacco e nessuna allusione. Semplicemente un richiamo alla realtà e al buon senso". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti - conversando con l'ANSA - ha precisato le parole usate nel suo intervento al workshop Ambrosetti di Cernobbio. "Quasi dappertutto in Italia la Germania c'é già - ha aggiunto il ministro - non c'é più tempo, non c'é più spazio per la polemica e per la personalizzazione".
MARCEGAGLIA: NON C'È VOLONTÀ DI LAVORARE SU CRESCITA - ''Non c'e' una visione e una volonta' veramente di lavorare su tutti i punti che riguardano la crescita''. E' quanto ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine del Workshop Ambrosetti. ''Ci sono alcune iniziative - ha affermato - ma sono spot''. "Sulla crescita dobbiamo lavorare tutti insieme, non c'é tempo da perdere", ha detto Emma Marcegaglia, che ha chiesto che il governo convochi le parti sociali. Chiediamo che il primo punto - ha proseguito - per la verifica di maggioranza sia la crescita: è essenziale concentrarsi su questo, noi stiamo crescendo troppo poco". In tal senso il presidente di Confindustria ha sottolineato come la Germania vada verso un 2,5% di crescita, noi sì e no cresceremo di un 1%. Chiediamo formalmente - ha aggiunto - che ci sia questo nuovo punto all'ordine del giorno". "I punti sono quelli indicati da noi qualche mese fa - ha ricordato - e indicati da Tremonti" e cioé "ricerca, infrastrutture, burocrazia, scuola". Secondo Marcegaglia è venuto il momento "di passare dalle parole ai fatti: non dobbiamo solo farci imporre questo dall'Europa ma dobbiamo essere convinti, che in questo momento, accanto al rigore dei conti pubblici che è fondamentale, bisogna occuparsi della crescita". Il presidente di Confindustria ha poi rilevato che bisogna "abbandonare la logica di fare del bilancio pubblico una specie di compensazione per tutti i problemi sociali: la riduzione del deficit e di conseguenza delle tasse deve essere una costante che rimane anche se cambiano i governi e per questo è necessario metterla nella Costituzione". "Dobbiamo fare un nuovo patto sociale" con l'obiettivo di "aumentare i salari se però uniti ad una maggiore produttività delle aziende". E' quanto ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. ''Confindustria tiene alta la guardia sullo stabilimento Fiat di Pomigliano'', ha aggiunto il presidente Emma Marcegaglia. ''Seguiamo Pomigliano con grande attenzione''. ''Ma non e' solo Pomigliano - ha poi aggiunto - sono tutte le imprese italiane che hanno bisogno'' di migliorare la produttivita' ''per essere competitive''.








