Passera: crescita e rigore, se no democrazia soffre
03 settembre, 22:28(ANSA) - CERNOBBIO (COMO), 3 SET - Un occhio ai conti pubblici e un occhio alla ripresa economica, senza perdere di vista nessuno dei due obiettivi. Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, invita a non considerare ''l'austerita' un'alternativa alla crescita'' ma due elementi che ''vanno gestiti in contemporanea'' per lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi che da tre anni accompagna l'economia mondiale. Anche perche' ''senza crescita economica la democrazia va in grande difficolta'''. ''La ripresa c'e', c'e' anche molta incertezza e forse questa ripresa in alcune parti del mondo come in Europa non e' sufficiente, e forse non e' sufficientemente diffusa pero' c'e' ed e' importante'' e' la fotografia scattata dal banchiere, prima di intervenire al Forum Ambrosetti di Cernobbio, sullo stato dell'economia. In ogni caso per Passera non siamo di fronte al tanto temuto 'double dip', la caduta in una nuova recessione: ''per quella che e' la nostra percezione non pensiamo che questo avverra'''. Per consolidare questa ripresa traballante, ancora a macchia di leopardo, per Passera occorrono si' politiche di austerita' da parte degli Stati ''perche' deficit e debito vanno ridotti'' ma senza che questo strangoli le famiglie e le imprese, motori della crescita. Una visione condivisa anche da Nouriel Roubini, con il quale Passera duetta ai microfini di Sky. Il banchiere esclude che sara' un'ulteriore riduzione dei tassi della Bce a trainare la ripresa: ''sono gia' a un tale minimo storico che da li' non potra' venire piu' stimolo''. ''Per rimettere in moto la crescita'' servono misure come gli investimenti nelle infrastrutture, nell'educazione, nella ricerca, aiuti fiscali alle pmi, tutte quelle misure che il banchiere definisce ''spese ben spese per creare crescita''. (ANSA).







