Ue-16: risparmi famiglie diminuiti in primo trimestre 2010
In calo anche il reddito dello 0,6%
29 luglio, 12:07BRUXELLES - Il tasso di risparmio delle famiglie nel primo trimestre 2010 è diminuito sia nell'area dell'euro che nell'Unione europea. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che indica come nella zona dell'euro il reddito reale disponibile delle famiglie è calato dello 0,6% in termini reali. Nel primo trimestre dell'anno, spiega Eurostat, il tasso di risparmio delle famiglie si è fermato al 13% nell'Unione europea contro il 13,4% del quarto trimestre 2009. Nella zona dell'euro invece il tasso è stato del 14,6% nel primo trimestre 2010 contro il 15% nel trimestre precedente. Anche il tasso di investimento delle famiglie è continuato a diminuire in entrambe le zone.
SALE IN LUGLIO INDICATORE CLIMA ECONOMICO ESI - In luglio l'indicatore del clima economico Esi è aumentato di 2,3 punti nell'area dell'euro fino a 101,3 ed è salito di 1,9 punti anche nell'Unione europea arrivando fino a 102.2. Lo comunica la direzione Affari economici e monetari della Commissione europea che sottolinea come i risultati di luglio siano influenzati soprattutto dalla situazione registrata in Germania. La maggioranza degli Stati membri, spiega la Commissione, ha riportato miglioramenti. Tra gli Stati membri più importanti, la Germania ha registrato l'incremento più significativo (+4,0), seguita dalla Francia (+2,6), dalla Polonia (+1,9) e dall'Italia (+1,7). Miglioramenti meno pronunciati invece nel Regno Unito (+1,4) e in Olanda (+1,2). Male l'andamento registrato in Spagna (-2,2). A trainare l'indicatore ci ha pensato il clima espresso nel settore dell'industria, cresciuto di 2 punti in entrambe le aree. Come già indicato nelle anticipazioni flash, la fiducia tra i consumatori ha ripreso vigore (+3 nell'area dell'euro e +1 nell' Ue). Secondo la direzione Affari economici e monetaria della Commissione, un maggiore ottimismo e miglioramenti significativi, soprattutto dopo i timori di disoccupazione in Germania, hanno contribuito al miglioramento complessivo. Anche la fiducia nella ripresa espressa dal settore dei servizi è migliorata di 2 punti nell' Ue e nell'area dell'euro. Bene inoltre le indicazioni che vengono dal settore del commercio, migliorate di 2 punti nell'area dell'euro e di 4 punti in quella dell'Ue. Il sentimento nelle costruzioni invece é rimasto immutato.
IN LUGLIO RISALE INDICATORE CLIMA FIDUCIA IMPRESE - Dopo la pausa di giugno, riprende quota in luglio l'indicatore del clima delle imprese (Business Climate Indicator, Bci) per l'eurozona. Lo rende noto la direzione generale Affari economici e monetari della Commissione europea. Il miglioramento dell'indicatore suggerisce che l'attività economica nell'industria possa continuare a recuperare anche nei prossimi mesi, benché ci sia ancora un po' di strada da fare per raggiungere il livello pre-crisi. I manager dell'industria si sono mostrati ottimisti per quanto riguarda il portafoglio ordini e l'andamento della produzione osservato negli ultimi mesi. Ancora più ottimisti si sono detti per quanto riguarda gli ordinativi delle esportazioni. Invariata invece la valutazione dei manager sulle scorte dei prodotti finiti; prudenza è stata espressa anche sulle aspettative di produzione. La Commissione ricorda che dal maggio 2010 è stato applicato un cambiamento della classificazione delle attività economiche (Nace) e questo potrebbe quindi provocare un'interruzione nella serie statistiche.







