Istat: retribuzioni giugno +2,5% anno
L'Istituto comunica anche che a giugno risultano in attesa di rinnovo 39 accordi contrattuali, relativi a circa 4,7 milioni di dipendenti.
29 luglio, 12:12ROMA - Le retribuzioni contrattuali orarie nel mese di giugno sono aumentate del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,1% rispetto a maggio. Lo comunica l'Istat, ricordando che l'inflazione a giugno ha segnato un +1,3%.
La crescita registrata dalle retribuzioni nel periodo gennaio-giugno 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009, è così del 2,3%. Guardando ai diversi settori, nel mese di giugno, a fronte di una variazione tendenziale media del +2,5%, i comparti che presentano i rialzi più elevati sono 'alimentari, bevande e tabacco' (+2,5%), 'telecomunicazioni' (+4,5%), 'energia e petroli' (+4,4%), 'regioni e autonomie locali' e 'Servizio sanitario nazionale' (+4% per entrambi). Gli incrementi minori si osservano, invece, per 'ministeri, scuola, forze dell'ordine e militari difesà (in tutti i casi l'aumento è stato dello 0,3%). Sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine del mese di giugno 2010, l'Istat calcola che gli indici delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per l'anno 2010, nella media dell'anno registrerebbero un rialzo del 2,1%. Mentre con riferimento al semestre luglio-dicembre, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale scenderebbe progressivamente dal 2,4% di luglio all'1,4% di dicembre.
CONTRATTI: ISTAT, A GIUGNO 4,7 MLN DIPENDENTI ATTESA RINNOVO - A giugno risultano in attesa di rinnovo 39 accordi contrattuali, relativi a circa 4,7 milioni di dipendenti. Lo comunica l'Istat, precisando che la quota di dipendenti che aspettano il rinnovo è pari al 35,7%, in moderata riduzione rispetto a quella di maggio 2010 (36,4%), a seguito dei rinnovi recepiti nel mese, ma più elevata rispetto a giugno 2009 (20,2%).
A giugno nel settore industriale sono stati rinnovati due accordi tra quelli monitorati dall'indagine dell'Istat: calzature e pelli e cuoio. Alla fine del mese risultano quindi in vigore 39 contratti, che regolano il trattamento economico di circa 8,4 milioni di dipendenti; a questi corrisponde un incidenza in termini di monte retributivo pari al 61,1%. A livello settoriale, le quote di contratti nazionali vigenti sono molto differenziate: la copertura è totale nel comparto agricolo, mentre è pari al 96,4% nell'industria e al 69,1% nei servizi privati. Nella pubblica amministrazione, invece, a partire da gennaio 2010 tutti i contratti sono scaduti. A giugno 2010 i mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 12,2, in aumento rispetto a maggio (11), ma in calo rispetto ad un anno prima (16,2). L'attesa media, distribuita sul totale dei dipendenti, è di 4,4 mesi, un valore superiore a quello di maggio (4) e a quello di giugno 2009 (3,3).
OCCUPAZIONE GRANDI IMPRESE -1,8% MAGGIO - L'occupazione nelle grandi imprese a maggio ha registrato un calo dell'1,8%, al lordo della Cig, e dello 0,5% al netto della cassa, rispetto a maggio 2009 (dati grezzi). Lo rende noto l'Istat, precisando che su base congiunturale la flessione è stata pari allo 0,1%, al lordo della Cig, mentre si è osservata una variazione nulla al netto della cassa (dati destagionalizzati).
RETRIBUZIONI GRANDI IMPRESE MAGGIO -0,9% ANNUO - Le retribuzioni lorde per ora lavorata nelle grandi imprese a maggio, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, hanno registrato un calo dello 0,9% (dato grezzo) e una crescita dello 0,7% (dato destagionalizzato) rispetto ad aprile. Lo comunica l'Istat.







