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Tremonti: siamo ad un tornante della Storia

Il ministro a Parigi: "E' come un videogioco, dopo un nemico ne arriva un altro"

26 maggio, 21:07
Giulio Tremonti
Giulio Tremonti
Tremonti: siamo ad un tornante della Storia

PARIGI - Non è una crisi qualsiasi, "non é una congiuntura economica, siamo ad un tornante della Storia". Un momento cruciale, dunque, che potrebbe avere per il futuro impatti negativi ma anche positivi: "La crisi può essere un'opportunità. Tutto dipende da come viene gestita". A parlare è il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che, dopo la maratona di ieri a Roma che ha portato all'approvazione della manovra economica, questa mattina ha aperto a Parigi i lavori del Forum Ocse.

Sulla manovra approvata ieri il ministro fa solo un breve passaggio: "L'Italia - dice rivolgendosi alla platea internazionale del Forum - ha fatto una scelta molto chiara, quella di salvaguardare i livelli di stato sociale e di operare forti riduzioni di spesa dei governi centrale, regionale e locale. E' fondamentale - ha sottolineato - la salvaguardia della coesione sociale". Il ministro a Parigi - in un vero e proprio tour de force che lo porterà nel pomeriggio a Roma per la conferenza stampa congiunta con il premier Silvio Berlusconi e domani di nuovo nella capitale francese per la riunione ministeriale - ha parlato soprattutto della crisi economica internazionale sottolineando che la ripresa è racchiusa in tre parole chiave: "correttezza, trasparenza e integrità".

Per questo Tremonti incassa anche il plauso pubblico del segretario generale dell'Ocse Angel Gurria che fa presente che "é stato il primo" a sottolineare la necessità del primato dell'etica e di arrivare a 'legal standard'. Gurria premia anche la manovra varata ieri dall'Italia: "Congratulazioni - dice il padrone di casa al Forum Ocse - a Tremonti per il coraggio che ha avuto con le misure emanate per la riduzione del debito e del deficit. Sono misure nello spirito di responsabilità che cerchiamo nei leader per sostenere la crescita e la fiducia".

Oggi l'Ocse ha diffuso anche l'Economic Outlook. La recessione in Italia "é finita a metà del 2009", rileva il rapporto, ma "la ripresa secondo le previsioni procederà a passo lneto nel complesso del 2010, rinforzandosi un po' nel 2011". Restano timori però soprattutto sul fronte della disoccupazione che nel 2011 continuerà a crescere. Tornando invece all'intervento di Tremonti, il ministro ha alleggerito il tono delle dichiarazioni sulla crisi anche con una battuta. A chi gli chiedeva come la crisi cambierà il modo di vivere della gente, il ministro ha risposto scherzando: "Less Internet more Cabernet, meno Internet più vino".

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