British airways, tre giorni di sciopero
Aerei a terra, a Fiumicino cancellato il 50% dei voli
20 marzo, 14:23
ROMA - Tre giorni di sciopero del personale di bordo delle British Airways, con centinaia di voli già cancellati, ha inaugurato oggi un periodo di disagi per i viaggiatori britannici, che nel periodo di Pasqua si troveranno senza aerei e anche senza treni per uno protesta dei segnalatori.
Malgrado una estenuante trattativa negli ultimi giorni e un invito in extremis del premier Gordon Brown, ieri si è consumata la rottura fra le Ba e il sindacato Unite e quest' ultimi ha dato corso al suo primo "pacchetto" di tre giorni di sciopero, al quale ne seguiranno altri quattro a partire da sabato prossimo, 27 marzo.
La compagnia aerea ha cercato di correre ai ripari con un piano d'emergenza per mobilitare mille volontari e noleggiare 22 voli charter, fra cui tre Ryanair, per provare a far volare almeno il 65% dei suoi passeggeri. Il Times online scrive che si prevede la cancellazione di almeno 1.000 voli nel fine settimana. Solo da Heathrow, scrive invece il sito del Daily Mail, fra la scorsa notte e stamattina sono rimasti a terra 120 voli, fra cui quelli diretti a Milano, Madrid, New York, Parigi.
CANCELLATO 50% VOLI FIUMICINO - Cancellato a Fiumicino, tra arrivi e partenze, il 50% dei voli della British Airways. Nel primo dei tre giorni di sciopero del personale di cabina BA indetto a seguito dei falliti colloqui tra l'azienda e il sindacato Unite, sono queste, al momento, le ripercussioni sull'operativo nello scalo romano della principale compagnia aerea del Regno Unito.
Nel dettaglio, stando a quanto risulta dalla visione dei monitor in aeroporto con le informazioni inerenti lo stato dei voli, su un totale di 10 collegamenti da e per Londra Heathrow operati dalla British Airways, ne risultano finora cancellati 3 in arrivo (BA554 delle 14:05; BA 560 delle 16:05; BA558 delle 22:35) e due in partenza (BA555 delle 15:05 e BA559 delle 17)
L'agitazione e' iniziata allo scoccare della mezzanotte. Secondo la Bbc, un totale di 1.100 dei 1.950 voli della British Airways in calendario per i prossimi tre giorni saranno cancellati. A Gatwick, uno degli scali londinesi, si prevede che i voli a lunga percorrenza e oltre la meta' di quelli a corto raggio dovrebbero partire; a Heathrow - 'hub' della Ba - oltre il 60% dei voli a lungo raggio dovrebbero operare normalmente, mentre solo il 30% di quelli a corto raggio non subiranno cancellazioni o forti ritardi. La compagnia utilizzera' voli affittati da otto compagnie concorrenti.
Si tratta di una prima tre giorni di agitazione, cui ne dovrebbe seguire atri quattro a partire dal marzo. Sciopereranno circa 12 mila dipendenti. Il segretario generale di Unite, Tony Woodley, ha annunciato che le parti non sono state in grado di trovare un'intesa sulla disputa, che riguarda i contratti e le condizioni di lavoro per i nuovi assunti. "Questa azienda non vuole negoziare, e alla fine vuole andare alla guerra con questo sindacato. Noi sosterremo i nostri iscritti", ha dichiarato. L'ad di British Willie Walsh ha definito "profondamente spiacevole" la decisione di andare allo sciopero: "Decine di migliaia di persone della British Airways sono pronti a servire i nostri passeggeri e Ba volerà e continuerà a volare in queste giornate di agitazione sindacale". Sia Walsh, sia Woodley, si sono detti pronti a riprendere i colloqui in qualsiasi momento. Il primo ministro Gordon Brown ha fatto sapere tramite un portavoce di Downing Street che ''questo sciopero non e' nell'interesse di nessuno e che causera' inaccettabili disagi ai passeggeri. Chiede che sia annullato immediatamente, e chiede alla direzione di British Airways e ai lavoratori di riunirsi senza perdere tempo e risolvere questa disputa su posti di lavoro e retribuzioni''.








