Unicredit esce da Generali Profumo: mai pensato a dimissioni
L'Ad: 'banca unica nel 2010'
17 marzo, 21:12LONDRA - Unicredit ha completato il collocamento della sua quota in Generali uscendo dal capitale della compagnia con una minusvalenza di 67 milioni di euro a livello consolidato. Lo si legge in una nota che ricorda che la cessione rientra nell'ambito degli impegni presi con l'Antitrust. Il collocamento della partecipazione in Generali, sottolinea la nota, e' stato effettuato da UniCredit Bank AG e rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali, ad un prezzo di 18 euro per azioni, per un controvalore complessivo di circa 796 milioni.
La cessione di tale quota rientra nell'ambito degli impegni presi da UniCredit nei confronti dell'Antitrust a settembre 2007 e legati all'autorizzazione alla fusione per incorporazione di Capitalia in UniCredit. Il provvedimento dell'autorita' era stato poi prorogato due volte a dicembre 2008 e a novembre 2009.
Il 2,26% del capitale di Generali ceduto da Unicredit e' stato acquistato da Effetti, societa' partecipata in modo congiunto da Fondazione Crt e Ferak (Meneguzzo).
Ferak, che fa capo ai veneti Amenduni, Palladio, Fimint, Veneto Banca, e' gia' azionista della compagnia triestina: all'ultima assemblea di luglio del Leone deteneva una quota pari all'1,39%, ma e' poi salita all'1,7%. L'operazione realizzata oggi insieme alla fondazione piemontese socia di Unicredit ''rappresenta un investimento strategico in una delle piu' importanti compagnie di assicurazione a livello mondiale'', si legge in una nota.
L'esborso complessivo, al prezzo di 18 euro per azione, e' superiore a 635 milioni di euro. Effeti Spa e' presieduta da Andrea Comba, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, mentre il Cda e' composto, oltre che dallo stesso Comba e da Angelo Miglietta per l'ente torinese, da Angelo Ceccato e Roberto Meneguzzo per Ferak. La societa' comune, che ha sede a Torino, ha acquistato oggi, nell'ambito della procedura di 'accelerated bookbuilding offer' 35.300.587 (2,26%) azioni ordinarie Generali, il grosso del totale delle 44.195.587 azioni (2,84%) cedute da Unicredit.
PROFUMO: MAI PENSATO A DIMISSIONI - No, non ho mai pensato di dimettermi e non ho nemmeno minacciato di farlo. Lo ha detto Alessandro Profumo al termine dell'incontro con gli analisti durante la conferenza stampa a Londra. Della posizione dell'amministratore delegato di Unicredit ha scritto oggi il Financial Times: ''un amministratore delegato che minaccia le dimissioni piu' di una volta e' gia' per meta' fuori dalla porta con la scritta 'uscita'', si legge in un editoriale pubblicato dal quotidiano inglese. ''Country manager in Italia? E' una possibilita' che dobbiamo considerare da adesso al 14 aprile. E' una discussione che dobbiamo ancora ultimare'', ha ggiunto.
CAPITALE SOLIDO, MERCATO GB NON INTERESSA - ''Nessun interesse da parte nostra in possibili espansioni nel mercato britannico'', ha detto ancora Profumo, oggi a Londra per un incontro con gli analisti - dove sono stati presentati i risultati 2009. Unicredit ha ''un capitale molto solido'', ha detto Profumo, commentando il rafforzamento del core tier 1 della banca. Profumo, parlando dei risultati 2009, ha detto di ritenere che il gruppo si sia ''posizionato per cogliere le opportunita' della crescita che ci aspettiamo per la fine del 2010 e l'inizio del 2011''.







