Incentivi: accordo su dl da 300 milioni, il 18 in Cdm
Superata con la mediazione di Berlusconi l'impasse Scajola-Tremonti
10 marzo, 21:07
ROMA - Il decreto da 300-350 milioni sul quale è stata raggiunta oggi un'intesa nel Governo sarà al consiglio dei ministri del 18 marzo. L'accordo viene annunciato dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dopo una giornata di confronti con il titolare del Tesoro, Giulio Tremonti, conclusa con la "mediazione" del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il ministro conferma: è stato trovato "un punto di incontro" sulle risorse per gli incentivi con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e quindi si sta lavorando ad un testo "con l'obiettivo di portarlo in Consiglio dei Ministri giovedì 18. La "cifra indicativa" delle risorse sarà di 300-350 milioni.
Oggi - ha spiegato Scajola - "abbiamo lavorato prima con Tremonti, poi a colazione con il presidente del Consiglio". I tre hanno fatto "una panoramica complessiva: abbiamo definito i paletti entro i quali muoverci e già da stasera i nostri collaboratori stanno lavorando alla definizione di un provvedimento compatibile con la situazione in cui siamo". Si supera così l'impassé dopo mesi di 'tira e molla' culminate ieri con lo stop del pre-consiglio. Il nodo sul tavolo e il punto di disaccordo, ora superato, tra i due ministri riguardava le poche risorse messe a disposizione e quindi l'impossibilità di sostenere concretamente i settori più colpiti dalla crisi, archiviata definitivamente l'ipotesi di un intervento sul settore auto.
Dal Tesoro sarebbero arrivati infatti 'solo' circa 200 milioni di euro e la restante parte avrebbe dovuto essere raggranellata tra le pieghe del bilancio. Il confronto sarebbe stato però non solo sull'esiguità delle risorse: si punterebbe infatti ad un decreto al riparo da possibili contestazioni sulla 'necessita' e urgenzà con una stesura più precisa dell'articolato che comunque dovrebbe essere 'leggero', cioé al massimo 7-8 articoli. E infatti Scajola stasera spiega che "sarà un provvedimento short, con pochi articoli, ma insieme al quale evidenzieremo anche l'attenzione alle aree di crisi con destinazioni che non sono previste dal decreto ma che sono già disponibili su fondi che ha il Ministero".
Insomma: "Bisognava conciliare diverse esigenze, diciamo che mi pare che abbiamo trovato un punto di incontro", con il collega Tremonti. Scajola poi rivendica il loro ruolo: un'intesa si è raggiunta "grazie al suo ruolo sicuramente (di Berlusconi, ndr), ma anche a quello di Giulio e mio". Tra i temi che dovrebbero essere ospitati nel decreto ci sarebbero anche alcune misure fiscali, come gli sgravi per le banche che hanno aderito alla moratoria per le piccole e medie imprese, una stretta sui paradisi fiscali e qualche novità sui giochi. Tra gli altri settori interessati ci dovrebbero essere quello degli elettrodomestici, i mobili, i computer, ma anche le infrastrutture per la nautica. Dovrebbero inoltre esserci anche norme relative al contenzioso fiscale e alla riscossione che avrebbero l'obiettivo non solo di alleggerire la mole di liti ma anche di finanziere le misure di sgravio a favore dei settori in crisi.








