Fiom Termini Imerese: "Da Marchionne parole gravi"
Sindacati sul piede di guerra dopo la presentazione del piano Fiat
22 dicembre, 22:52
ROMA - "Marchionne ha mostrato tutta la sua arroganza, ha usato toni molto gravi su Termini Imerese. Avrà pure salvato la Fiat, ma non si può permettere di mortificare la dignità di 3 mila persone che hanno contribuito a fare grande questa azienda che ha avuto tanto dai governi. La nostra risposta sarà decisa". Lo dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone, presente all'incontro a Palazzo Chigi per la presentazione del piano industriale della Fiat.
''Il vero problema - afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - rimane Termini Imerese. Anche se ci sono due anni prima della fine della produzione, dobbiamo agire immediatamente. Tutti dobbiamo muoverci perche' si salvi quella realta' industriale senza velleita' ma anche senza facilonerie''. Concorda il il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, per il quale non è possibile rassegnarsi "ad un tragitto che sembra gia' segnato: vogliamo capire''.
Anche i sindacati di base sul piede di guerra. ''Quella di Marchionne, che mantiene inalterato il suo piano, e' una grave provocazione'', afferma Vittorio Gramillo, dello Slai Cobas di Pomigliano.








