Scudo fiscale, conto alla rovescia
Befera (Agenzia Entrate): ultima occasione, poi inizia la caccia
13 dicembre, 16:39
ROMA - Il conto alla rovescia è iniziato. Il 15 scade il termine per riportare in Italia i capitali esportati illegalmente. Superata già quota 100 miliardi di rimpatri - quindi i 5 miliardi di incassi - si guarda con attenzione ed ottimismo agli ultimi due giorni di sanatoria. "E' davvero l'ultima occasione per mettersi in regola con il fisco - dice il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in un tour di interviste tra quotidiani e tv - da martedì prossimo inizia la caccia agli evasori". Come dire, non sono attese proroghe o riaperture, mentre partirà la campagna di lotta a chi non ha approfittato della sanatoria. Le sanzioni, per chi non si è messo in regola, potrebbero arrivare fino al 480 per cento.
"Il governo - spiega Befera - ha accompagnato le norme sullo scudo con altre fortemente restrittive che ci danno strumenti ulteriori per la lotta all'evasione internazionale. Gli scudi precedenti erano italiani, quello attuale è internazionale. Non avremo assolutamente un quarto scudo anche se non dipende da me. Io sono un esecutore". A commentare le ultime stime dei rimpatri è anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che legge i risultati in chiave politica. "Con il governo Prodi e le sinistre i capitali sono fuggiti all'estero - afferma il ministro - con il governo Berlusconi rientrano per essere utilizzati in investimenti e, attraverso le tasse, per fare opere pubbliche". Befera non si sbilancia sui risultati, anche se qualche operatore si spinge ad ipotizzare rimpatri per 110 miliardi. Il numero uno delle Entrate però non nasconde l'ottimismo.
"Ci aspettiamo grandi notizia, abbiamo segnali positivi in tal senso: file agli sportelli bancari, alle fiduciarie e alle finanziarie. Chi aveva soldi all'estero non deve tanto dichiararlo ma pagare quel 5% previsto. L'operazione si chiude con il pagamento e il 15 raccoglieremo i frutti. Nel 99% dei casi c'é un ritorno del denaro portato all'estero. Lo scudo è un'operazione intelligente".
Di "sanatoria giustificata" parla invece l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo Corrado Passera. "E' chiaro che l'iniziativa dello scudo fiscale fa parte di quelle iniziative estreme che in certi casi è necessario prendere". Qualche dubbio in più, invece, lo esprime l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo che apre una riflessione: "Il capitale finanziario era in Svizzera - dice - se rientrano in tre mesi 100 miliardi di euro, il capitale non era dentro alle imprese. E qui ci sarebbe una riflessione da fare".
Il fisco, comunque, sta affilando le armi contro l'evasione, dall'eredità Agnelli ("si tratta di un caso molto complesso, comunque ci stiamo lavorando", ha detto Befera) ai controlli sul campo che nei prossimi due anni arriveranno ad essere 35 mila, contro i 20 mila ora realizzati. L'obiettivo è superare l'incasso record di 7,4 miliardi di euro tra gennaio e novembre contro una previsione di 7,2 miliardi per l'intero 2009.








